È una lunga perversa catena che va spezzata **It’s a long perverse chain that must be broken

🥊🥊🇮🇹

Cosa aspetta ad esprimersi la “commissione di esperti del nulla” del Ministero della Cultura, Direzione Cinema. Ad eseguire quanto è ben nitido e scandito nelle due sentenze la cui risposta dell’esito è già scritta nella superlativa sentenza del Consiglio di Stato, TAR Lazio dello scorso 25 marzo 2022, come del resto aveva già sentenziato oltre un anno e mezzo fa lo scorso 09 marzo 2021.

Per n. 2 docufilm

  • Garbelli On Boxing A Mani Basse! Emozioni Di Viaggio nella Boxe Senza Tempo –La Storia Non Si Cancella- 102′
  • Garbelli On Boxing A Mani Basse! Se Non Esiste L’Amore Non Esiste Neanche Il Pugilato –Gloria All’Ucraina- 240′

Vi dovrebbero togliere ogni possibilità di avvicinarvi al Ministero della Cultura come si fa con certi soggetti che mettono in pericolo l’incolumità delle persone.

Ormai sono già trascorsi 63 giorni dallo scorso 7 settembre- con imbarazzante ritardo certo, dovuto ad una svista come già ho riportato-  in cui il mio legale ha notificato alla controparte del Ministero Cultura, ma ancora “gli esperti del nulla” non si muovono.

Aspetteranno il 7 gennaio, ultima data dopo 120 giorni di legge per rispondere e si accolleranno anche le spese di ottemperanza ad adempiere. E che je frega, mica sono soldi loro…

L’importante è non darla vinta alla Garbelli che tanto ha osato! Fatevene una ragione nessuno deve avere paura di utilizzare la legge.

Che gentaglia! Che miseria umana!

Chissà se con il nuovo governo ci sarà la fermezza di eliminare questo putrido malaffare!

Vedremo se ci sarà la rivoluzione auspicata.

Ora il lavoro deve avere visibilità anche se non potrò distribuirlo, sino a che la produzione non sarà chiusa e dunque tutti i miei collaboratori pagati e tanto di più. E quelli del Ministero stanno lì immobili, inutili e non eseguono ciò che le sentenze dei Giudici del TAR Lazio hanno ordinato.
È una lunga perversa catena che va spezzata.

Qua scrivo pubblicamente a questo Signor Lorenzo Esposito, non conosco il suo contatto, mi è stato negato dunque gli scrivo pubblicamente ed esigo una risposta tramite Carla Cattani che presiede Film Italia ossia l’Area promozione internazionale del cinema italiano contemporaneo con cui il contatto è invece diretto.

La solita farsa sinistra, dei servitori che si sentono padroni. E da li decidere le sorti con i loro neuroni ormai corrosi.

Chi è Esposito? È colui che preseleziona i film e documentari italiani per i Festival cinematografici in Cecoslovacchia e Germania.

Mi conosce attraverso i miei “work in progress” dei miei docufilm con i quali ho inteso di volta in volta sottoporre per partecipare a tal uno o l’altro festival.

Dunque è colui che decide le sorti di un autore e quindi la sua idea di cultura, la sopravvivenza stessa di una produzione.

Si dice che il Festival di Berlino sia il più politico di tutti i festival. È un fatto tutti i Festival cinematografici fanno propaganda di sé stessi, della politica che li foraggia e dunque si equivalgono. Sinistri. Punto.

Tal signor Esposito ha sempre non ritenuto idoneo il mio lavoro per le sue selezioni festivaliere.

Nulla di personale, mai visto di persona, ma io non sono mai appartenuta al carrozzone maleodorante sinistro, ben lo sa anche Carla Cattani, tutto il comparto interno, quello esternom sino agli uscieri tutti sinistri. Lo sa tutto il mondo da anni lo pubblico.

Invece il signor Lorenzo Esposito la sua risposta malgrado lo stesso si oscuri, l’ho trovata.

Lui da confidenza solo a chi piace a lui.

Non ha argomenti se non il suo sollazzo purché impenni in condivisone il suo credo politico…

È arcinoto che da anni informo il pubblico, la stampa, i TG, a turno a piene mani da me si alimentano, addirittura lo scorso 6 novembre quando ho sottolineato per l’ennesima volta l’operato di Vitali Klitschko da anni Sindaco di Kiev che ovviamente conosco da decenni, e finalmente per ben 2 sere di seguito ha avuto vetrina sui TG nazionali. Era lo stesso 6 e 7 novembre scorso.

Lo scrivo dallo scorso 13 dicembre 2021. Chiunque nel mondo è andato a setacciare il mio Blog. Anche perché non nasco con la mia Cultura Sportiva dal 13 dicembre 2021…
Ma al cinema si parla di camorra, di calcio e ‘ndragheta.

Ora dunque, prima di sottoporre al suo vaglio, per la preselezione al Festival di Berlino, questa mia ultima, gigantesca fatica vorrei che fosse a lei chiaro che noi non stiamo al suo umore politico, e né al padrone politico dell’Istituto Luce, SIAE, e altre associazioni affini, né ai festival spalmati sulla penisola tutti mantenuti dal potere politico sinistro i cui rappresentanti dovrebbe essere già stato inviato l’avviso di sgombero.

Vivete con i soldi del Ministero e dunque di quello eseguite il pensiero diktat. Vi devono togliere ogni economica sussistenza.

Siete attentatori alla LIbertà, il diniego della Cultura.

A quando lo sgombero dalla RAI, da RAI Cinema?

Voi che decidete con la sola bussola politica di una sinistra che non c’è più. Era un bluff del resto. Sotto gli occhi di tutti.

Solo potere e danaro pubblico per la propria sussistenza.

Con la sola propaganda del pensiero politico sinistro, manuale di pregiudizi e piuttosto, tantissimo ignorante. Molto imbarazzante. Con i soldi distribuiti agli amici e oltre agli amici degli amici.

Con provenienza anche dall’estero, purché al servizio sinistro.

Questa è l’eredità sinistra che ci ha travolto. E ridotti in miseria culturale e certo economica.

L’Istituto Luce è in un baratro. Speriamo che intervenga il nuovo che si è insediato al Ministero della Cultura. E stacchi la spina di certe dinamiche di evidente concatenamento ad un solo pensiero politico e senza ritegno per accaparrarsi tutti i quattrini.

Lei, signor Lorenzo Esposito che non ha mai investito in qualcosa di suo, in una sua iniziativa, in una sua idea, si ritrova con il potere di decidere il pensiero culturale che il “paese”, ma questa è la nazione Italia che produce,  e dunque cinematograficamente tramite i suoi autori si esprime.

Già in tempi non sospetti, certo, mio padre enunciava precursore: Una Nazione che Non Riconosce il Sacrificio del Pugilato è una Nazione in Decadenza”.

Lei Esposito è colui che da o non da il lascia passare a quali siano le opere italiane dell’audiovisivo che debbono essere dopo il suo vaglio, al vaglio del direttore del Festival di Berlino, Carlo Chatrian, torinese, italianissimo.

Lei Esposito non solo non conosce la Cultura Sportiva, ma mi ha già depennato lo scorso giugno per un festival in Cecoslovacchia, anni prima per Locarno. Con giustificazione talmente insipida, vuota. “Mi era troppo familiare”  

Ma va? E invece tu che non ne sai nulla puoi cassarmi?

Ora senza perdere ulteriore tempo, dal momento che l’enorme sforzo creativo, economico produttivo è pronto al meglio per essere visionato, non più “work in progress” cosa intende fare?

Chi seleziona i film e documentari ha l’occhio lungo, o dovrebbe averlo anche per un “work in progress”. Ma lei ha mostrato di non averlo.

Mi anticipi prima di inviarle il link per visione privata se lo ritiene selezionabile per il prossimo Festival di Berlino oppure no.

Perché io ho già cassato lei, qualsiasi sia il suo giudizio che esprimerà sulla mia opera, perché da ciò che trasparito di lei sino ad oggi, è il suo pregiudizio, e tanta ignoranza  e ancor meno m’inchino e aderisco alla chiacchiera politica di cui estraggo la conclusione in una sua intervista al quotidiano torinese La Stampa quando viene sottolineato il vostro apporto quale selezionatori del Festival di Berlino. Era lo scorso marzo 2020.

“abbiamo messo la nostra sensibilità politica nello sguardo con cui abbiamo visto i film, ma senza un’agenda di punti o temi da dover trattare. Non si tratta infatti solo di mostrare temi politici, ma di mettere lo spettatore in una posizione politica».

Ecco la sua espressione è esattamente il contrario dell’idea di Libertà, di Giustizia, di Democrazia, di Cultura tout-court che oggi, 09 novembre 2022, e da 15 anni in questa stessa data festeggiamo il crollo del Muro di Berlino del 09 11 1989.

Prima quindi di tornare ad essere vittime di barriere in cui il gota della deficienza stabilisca quali “nazioni” liberare in nome di quale pacifismo sottomettersi, attendo di sapere dal tramite Carla Cattani di Film Italia, se avendo già visto “il mio work in progress” lo ritiene valido da sottoporre alla direzione del Festival Carlo Chatrian, che verrà all’Istituto Luce per visionare la “ selezione di lei Lorenzo Esposito” e così decidere i film italiani da invitare al “suo” Festival di Berlino, alla Berlinale.

 Insomma le decisioni del gatto e della volpe.

Se Carla mi scriverà che abbiamo superato la “sua selezione” con il “work in progress” che ha già visto, invierò il link privato con pw, del nostro docufilm finito in ogni dettaglio, per le date dal 27 al 30 novembre a Carla Cattani di Film Italia, e così il direttore del Festival di Berlino potrà godersi ben 4 ore di un’opera originale, finita e certo inedita e darà il suo benestare o meno all’invito dell’opera al prossimo Festival di Berlino previsto per febbraio 2023.

Del resto rappresentiamo la Produzione Italiana e sono autore italiano.

Solo un si oppure un no. La scheda dell’intero docufilm l’avete dallo scorso settembre.

Sono certa che Chatrian non smentirà il suo compagno Esposito, ma val la pena cercare di essere presa in contraccolpo, del resto un autore ha bisogno di una vetrina per esistere, le sue opere hanno bisogno di vetrina per essere divulgate e poi distribuite.

I miei protagonisti campioni che han scritto la storia con le loro membra devono avere eco, specie in un momento storico quale è il presente in cui mi hanno aiutato e non poco a sfatare quell’ignoranza, di cui io sono colta da sempre, quel pregiudizio che la “kultura sinistra” ha tenuto ben lontano. Loro i miei protagonisti di questi lunghi mesi di guerra.

E la mia opera, tutte in verità parlano le lingue del mondo dei miei protagonisti.

Non siamo solo domestic…ma è certo che questa è una produzione italiana al 100%, da me fortemente voluta, e ci rivolgiamo al mondo.

Protagonisti che ho colto in quell’attimo irripetibile, in anni e anni di mestiere, veri testimoni del nostro passato/presente.

Si chiama docufilm. Nessuna finzione, in caso di necessità attimi di ricostruzione, ma tutto vero ne son orgogliosa testimone, creatrice, autore di Cultura Sportiva.

E il prossimo 24 novembre ci sarà udienza pubblica per l’opera docufilm  “Il Fighter d’Italia Giancarlo Garbelli” -144′ . Anche questa decisione del TAR sarà inappellabile. ??And on November 24th there will be a public hearing for the docufilm opera “Il Fighter d’Italia Giancarlo Garbelli” 144′. This decision of the TAR Lazio- Regional Administration Court – will also be final.

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It’s a long perverse chain that must be broken

What is the “commission of experts of nothing” of the Ministry of Culture, Cinema Direction waiting to express? To carry out what is clearly defined and articulated in the two sentences whose response to the outcome is already written in the superlative sentence of the Council of State, TAR Lazio of last 25 March 2022, as indeed it had already ruled over a year and a half ago last 09 March 2021.

about the #2 docufilms:

  • Garbelli On Boxing/Hands Down!- Timeless Boxing Tale Come to Life –The History can’t be erased – 102′
  • Garbelli On Boxing/Hands Down!- Il Love Doesn’t Exist Boxing Doesn’t Exist    –Glory to Ukraine- 240′

You should be deprived of any possibility of approaching the Ministry of Culture as you do with certain subjects who endanger the safety of people.

By now 63 days have passed since last September 7 – with certainly an embarrassing delay, due to oversight as I have already reported – in which my lawyer has notified the counterpart of the Ministry of Culture, but still “the experts of nothing” do not move.

They will wait for January 7, the last date after 120 days of the law, to respond and will also pay for compliance costs. And who cares, it’s not their money …

The important thing is not to give it to Garbelli, who dared so much! Get over it no one should be afraid to use the law.

What scum! What human misery!

Who knows if with the new government there will be the firmness to eliminate this rotten malfeasance!

We will see if there will be a revolution needed.

Now the work must have visibility even if I will not be able to distribute it until the production is closed and therefore my collaborators must be paid, and much more. And those of the Ministry are there motionless, useless, and do not carry out what the judgments of the Lazio TAR judges have ordered.

It’s a long perverse chain that must be broken.

Here I am writing publicly to this Mr. Lorenzo Esposito.

I do not know his contact, I was denied so I am writing to him publicly and demanding an answer through Carla Cattani who chairs Film Italia, that is the international promotion area of ​​contemporary Italian cinema with which the contact is instead direct.

The usual sinister farce, of servants who feel themselves, masters. And from there decide the fate of their now corroded neurons.

Who is Esposito? He is the one who preselects Italian films and documentaries for film festivals in Czechoslovakia and Germany.

He knows me through my “work in progress” of my documentary films which I have intended from time to time to submit to participate in one or another festival.

So he is the one who decides the fate of an author and therefore his idea of ​​culture, the very survival of a production.

The Berlin Film Festival is said to be the most political of all festivals. It’s a fact that all film festivals propagate about themselves, about the politics that feeds them, and therefore are equivalent. Claims. Point.

Mr. Esposito has always considered my work unsuitable for his festival selections.

Nothing personal, never seen in person, but I have never belonged to the sinister smelly bandwagon, even Carla Cattani knows it well, the whole sector, the outside sector, up to the all sinister ushers. It has known the whole world for years, it’s published.

On the other hand, Mr. Lorenzo Esposito, despite the fact that he is still obscured, found his answer. He gives confidence only to those he likes.

He has no arguments other than his amusement as long as he raises his political beliefs in sharing …

It’s well known that for years I have been informing the public, the press, and the news, in turn with both hands they feed on me, even last November 6 when I stressed for the umpteenth time the work of Vitali Klitschko for years Mayor of Kyiv that obviously I have known for decades, and finally for 2 consecutive nights it had a showcase on national news programs. It was last November 6th and 7th.

I have been writing it since December 13, 2021. Everyone in the world has gone to scour my Blog. Also because I haven’t been born with my Sports Culture last December 13th, 2021

But the cinema still talks about camorra, football, and ‘ndragheta.

Now, therefore, before submitting to your examination, for the preselection at the Berlin Film Festival, this last, gigantic effort of mine, I would like it to be clear to you that we are not in your political mood, and neither with the politics of the Istituto Luce, SIAE, and other similar associations nor to the festivals spread on the peninsula all maintained by the sinister political power whose representatives the eviction notice should have already been sent.

You live with the money of the Ministry and therefore carry out the diktat thought of that. They must take away any economic subsistence from you.

You are attackers against Freedom, the denial of Culture.
 When will you be evicted from RAI, from RAI Cinema?

You decide with only the political compass of a left that no longer exists. It was a bluff after all. Under the eyes of all.

Only power and public money for their own subsistence.

With only the propaganda of sinister political thought, a manual of prejudices, and rather, a lot of ignorant. Very embarrassing. With money distributed to friends and in addition to friends of friends.

Also coming from abroad, as long as it is in the claim service.

This is the sinister legacy that has overwhelmed us. And reduced to cultural and certainly economic misery.

The Istituto Luce is in an abyss. We hope that the new one who has taken office in the Ministry of Culture will intervene. And unplug some of the dynamics of evident linkage to a single political thought and without restraint to grab all the money.

You, Mr. Lorenzo Esposito, who has never invested in something of your own, in your own initiative, in your idea, find yourself with the power to decide the cultural thought that the “country”, but this is the Italian nation that produces, and therefore cinematographically expresses itself through its authors.

Already in unsuspecting times, of course, my father enunciated precursor: A Nation That Doesn’t Recognize the Sacrifice of Boxing is a Nation in Decadence ”.

Him Esposito is the one who gives or does not give the let pass to which are the Italian audiovisual works that must be after his scrutiny, under the scrutiny of the director of the Berlin Film Festival, Carlo Chatrian, from Turin, very Italian in charge on Berlin Film Festival.

You Esposito not only don’t know the Sports Culture, but he already crossed me out last June for a festival in Czechoslovakia, years earlier for Locarno. With such insipid, empty justification. “I was too familiar”

Really? And instead, you, who know nothing about it, can deny my knowledge?

Now without wasting any more time, since the enormous creative, economic and productive effort is best ready to be viewed, no more “work in progress” what does it intend to do?

Those who select films and documentaries have a long eye, or should also have it for a “work in progress”. But he showed he didn’t have it.

Please tell me before sending you the link for private viewing if you think it can be selected for the next Berlin Film Festival or not.

Because I have already quashed you, whatever the judgment you will express on my work because from what has transpired about you to date, it’s his prejudice and so much ignorance and even less I bow and adhere to the political chatter of which I extract the conclusion in an interview with the Turin newspaper,  La Stampa when your contribution is emphasized as selectors of the Berlin Film Festival, it was last march 2020:

“We put our political sensitivity in the way we saw the films, but without an agenda of points or themes to deal with. In fact, it is not just a question of showing political themes, but of putting the viewer in a political position ».

 Here is his expression and is exactly the opposite of the idea of ​​Freedom, Democracy, Justice, and Culture tout-court that today, November 9, 2022, and for 15 years on this same date, we have been celebrating the collapse of the Berlin Wall back on 09 11 1989.

So before returning to being victims of barriers in which the cheek of deficiency establishes which “nations” to free in the name of which pacifism to submit, I await to know from Carla Cattani of Film Italia, if having already seen “my work in progress”, he considers it valid to be submitted to the direction of the Carlo Chatrian Festival, who will come to the Istituto Luce to view the “selection of his partner Lorenzo Esposito” and thus decide the Italian films to be invited to “his” Berlin Festival, at the Berlinale.

 In short, the decisions of the cat and the fox.

If Carla will write to me that we have passed “his selection” with the “work in progress” Esposito has already seen, I will send the private link with PW, of our docufilm finished in every detail, to be viewed from 27 to 30 November to Carla Cattani of Film Italia, and so the director of the Berlin Film Festival will be able to enjoy 4 hours of an original, finished and certainly unpublished work and will give his approval or not to the invitation of our work to the next Berlin Film Festival scheduled for February 2023.

After all, we represent Italian Production and I am an Italian author.

Just a yes or a no. You have had all the information, for the entire documentary since last September. and saw the work in progress.

I am sure that Chatrian will not deny his companion Esposito, but it is worth trying to be taken in backlash, after all an author needs a Festival to exist, the works need a festival to be opened and then distributed.

Venice festival and the festivalino of Roma in the full left era always closed the door to me.

My champion protagonists who have written history with their limbs must have an echo, especially in a historical moment such as the present in which they have helped me and not a little to dispel that ignorance, of which I have always been cultured, that prejudice that the “left Kultura” has kept far away.

They are my protagonists since ever and now more than ever in these long months of the war.

And my work, all actually speak the languages ​​of the world of my protagonists.

We are not only domestic… but it is certain that this is a 100% Italian production, strongly desired by me, and we are addressing the whole world.

Protagonists I caught in that unrepeatable moment, in years and years of work, true witnesses of our past/present.

It’s called docufilm. No fiction, in case of need moments of reconstruction, but all true I am a proud witness creator, and so the author of Sports Culture.

 

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