A MANI BASSE! **HANDS DOWN!

🥊🥊🇮🇹

COSĂŤ MUORE LA CULTURA DELLO SPORT.

A MANI BASSE!

Mio Padre non avrebbe apprezzato, non gli piaceva vincere facile! Evitava i mediocri. Anche per questo è stato grandissimo campione. Sono sua figlia e questo è il mio DNA. Averlo saputo, avrei evitato, ma non potevo immaginare una così scarsa selezione. Qua a proposito degli altri quattro libri, miei avversari del Premio Bancarella Sport. E non è solo una questione di punteggio decretato dalla mafia del calcio, come ho scritto nel precedente blog, subito al risultato scorso 16 e 17 luglio scorsi. Nessuno degli altri 5 libri erano necessari alla pubblicazione, e ancor meno per la selezione di un Premio quale è la storia che si porta con sĂ© il Bancarella Sport. Dunque 3 libri di calcio…su sei libri finalisti.

Gli imbarazzanti, pennivendolo&autore del libro vincente, non hanno nemmeno onorato con la loro presenza l’invito del Panathlon International a Lucca, lo scorso 15 giugno. Del resto è evidente si erano giĂ  assicurati la vincita dai votanti, pilotati dalla mafia del calcio. Tanto valeva snobbare tutto e tutti, e godersi gli europei di calcio di fronte alla TV. Questa la giustificazione degli autori del libro vincente, per l’assenza. Un concentrato di ignoranza al cubo! Ad essere  gentili.

 

1) Dunque c’è la biografia di ACERBI.

Storia del cancro di un calciatore. Il mondo muore di cancro, il calcio è una metastasi…Come certe industrie che producono acciaio + cancro! LA GENTE DELL’ILVA di Taranto, quelli della selezione del Bancarella Sport non l’hanno mai sentita nominare. EPPURE QUEGLI OPERAI HANNO PALLE D’ACCIAO! Il titolo TUTTO BENE, ci racconta il tumore al testicolo sinistro di un tale tirapalle di nome Acerbi… Poverino lui e la sua palla…Ma và era quella che serviva per essere finalista al Premio Bancarella Sport, altrimenti di che scriveva il pennivendolo?

Chissà se lo leggerà FRANCESCO PIANETA peso massimo di grandi speranze, spezzate dal cancro al testicolo sinistro a soli 25 anni…Calabrese emigrato per migliorare la sua vita sin da bambino con i suoi genitori in Germania. Francesco parla tedesco e qualche frase in dialetto calabrese. Il suo match più importante, un sogno avverato nel 2013 vs WLADIMIR KLITSCHKO. Bravo FRANCESCO PIANETA! Hai provato a vincere sul ring, era impossibile abbattere WLAD, lo sapevo, ma dopo aver già vinto il cancro ti ha reso invincibile comunque! Almeno quella notte a Mannheim, avevi 28 anni, noi italiani, con i tanti italo/tedeschi e non solo, ti abbiamo tifato! Sei crollato per KO, in ginocchio al 5° round.

Dopo il tumore ti sei comunque rialzato e così guadagnato una gran borsa, per la tua famiglia. Non ti sei arruolato in polizia come i dilettanti italiani di pugilato più vecchi della storia delle Olimpiadi! A 34 anni sono ancora lì a farci credere in una medaglia, in queste stesse olimpiadi di RIO. Impossibile. Se per puro caso andasse bene a qualcuno di questa cricca, arriva l’assegno del CONI + altri premi pecuniari. E fanno serate d’esibizione…a pagamento: come fanno dei tronisti in discoteca…E nessuno di loro, qualunque sia la loro età, passerà mai professionista, siamo in dittatura evidentemente. Non è mai esistito e mai esisterà il pugilato pro alle Olimpiadi, i pochi pro che da quest’anno sono ammessi alle Olimpiadi, ho verificato, sono dei brocchi, che non hanno nessuna chance di entrare nell’ Olimpo dei grandi professionisti.

Come ho già scritto l’iniziativa dell’ AIBA è suicida. Persino Cuba, non lo è più e i suoi atleti non devono più scappare nelle umide gallerie sotterranee per riapparire come talpe in territorio americano e avere finalmente la libertà, e così guadagnare quattrini e combattere a dorso nudo, per almeno 10/12 round! E tentare davvero di scolpire il proprio nome nella storia della boxe mondiale. Pennivendolo del tirapalla, non raccontarci palle! Giù il cappello al Campione di Boxe, vero pugile professionista FRANCESCO PIANETA!

BACIO FRANCESCO PIANETAFrancesco Pianeta  Peso Massimo -oggi 31 anni – campione Europeo al Hallenstadion a  Zurigo-Svizzera
🥊🥊Francesco Pianeta  HW- today 31 yrs – European Champion at Hallenstadion in Zurich-Switzerland

2) GAME OVER-

Un istant book sul calcio scommesse, già vecchio prima di uscire, la mafia controlla il calcio, e ora anche la camorra è notizia recente, e adesso, ma lo so da tempo…ho provato sulla mia pelle anche la cultura sportiva.  Questo dovrebbe essere il prossimo libro. La mafia del calcio domina la cultura. Ho lanciato l’idea direttamente sul palco di Pontremoli dopo l’annuncio scandaloso del libro vincitore. Cercasi autore che abbia gli attributi. A me viene un po’ il vomito di questi riassunti di cronaca nera calcistica spacciati per libri, soprattutto, non credo di essere sola, non ho più nessun stupore di cui appassionarmi. La manager dell’Ufficio Integrità Sport di Interpol non dovrebbe scrivere libri. Pubblicare i documenti e un buon narratore, sarebbe stato un istant-book, onesto, senza pretese di premi.

Ora che arriva la Cina con giĂ  l’ Indonesia nel calcio italiano, per comprarsi le squadre di calcio milanesi, c’è una succulenta cronistoria da dove partire…ma letteratura zero, forse una gran serie di B-movie, il set è tra via Procaccini, via Pier della Francesca, fin via Canonica, quartier generale della Chinatown milanese di cui i cinesi sono padroni da 100 anni. Si dice, la mafia cinese è in piena espansione….ormai come quella italiana sarĂ  difficile da controllare! DUE è meglio di UNO, assicurano quelli del calcio!

3) PER AMORE.

La patetica storia tra la pattinatrice Carolina Kostner e il marciatore Alex Schawzer, non so quanto ci sia del consenso della Kostner, tra 20/30 anni sarebbe stato, in mano ad un autore ispirato, un bel libro, se la stessa Kostner ci mettesse almeno il naso! Invece una giornalista che la segue da anni, ha fatto lei…con un altro giornalista. Pare che taluni librai, abbiano scelto il libro, perché il loro pubblico si nutre di pruderie novelas/soap, di ripetersi di cronaca quotidiana, di doping. Le Olimpiadi massima espressione dell’atletica…una grande mortificazione, umiliazione per l’Italia tutta sportiva e non.

Consiglio ai lettori, ammesso ce ne siano, che non sappiamo del lurido scandalo che ci ha perseguitato dal 2012, di comprarsi i giornali, cercare su google, anche in più lingue, si trovano videointerviste esilaranti, per sapere della cronaca della vergogna del doping tutto italiano del marciatore tale Alex Schawzer… non credo alla redenzione di questo tipo, avrebbe dovuto essere squalificato a vita: ha tradito lo Sport, l’etica in tutti i suoi valori. La farsa continuerà ma nessuno ci crede più. Libro inutile. Il duo giornalistico, non solo non sa  cos’è l’ Amore, non vi è traccia, ma ci fanno sapere, sul palco di Pontremoli, come “fresca notizia” che lui ha un’ altra fidanzata per il momento…Pennivendoli truccati da radical chic, bassissimo livello, né radicali e tanto meno chic!

4) HO OSATO VINCERE.

Biografia di Francesco Moser, gran campione delle due ruote. Simpatico. A proposito di doping, sul palco di Pontremoli, dice che con la salute non si scherza e così consiglia di essere furbi e di non esagerare,…del resto è un ciclista. L’editore gli ha rifilato un pennivendolo-libraio. Un libro di corsa senza spessore, la gente dovrebbe comperare il libro per il nome del campione a prescindere dal contenuto. Non credo la gente sia così idiota! Il libraio, ha trascorso ben  tre giorni con il gran campione Francesco Moser, nelle belle colline di Trento, dove abita e fa il suo superlativo vino.

Il pennivendolo libraio ha così scritto di corsa: trentatrĂ© trentini entrarono in Trento tutti e trentatrĂ© trotterellando. TrecentotrentatrĂ© trentini entrarono in Trento tutti e trecentotrentatrĂ© trotterellando ect…Ad un grande campione, l’editore doveva affidare, almeno un buon scrittore. L’ispirazione o l’autore l’aveva, oppure non lo avrebbe scritto. La vita è fatta d’incontri. E poi guarda tu il caso, il pennivendolo-libraio ha aperto una libreria lo scorso fine 2014, nel mio quartiere, il Ticinese a Milano. Quindi da buona vicina, senza nulla sapere del suo libro e lui omettendo di dirmelo, propongo entusiasta il mio libro per evento-presentazione nella sua nuova libreria.

Invano i miei amici del quartiere hanno cercato il mio libro. Dopo una settimana dalla mia presentazione, con quel colosso di cultura ed esperto musicologo di Armando Torno, i miei libri nella sua libreria non c’erano piĂą…il pennivendolo-libraio ha dovuto fare il reso…dopo una settimana! MeschinitĂ  dei nuovi parvenu pseudo culturali, nel mio antico e cultural/glorioso quartiere Ticinese, alias Porta Cicca in Milano. Qua è nata e vissuta Alda Merini! E quell’Ingegnere genio in ogni arte, Leonardo da Vinci, in pieno Rinascimento, ha progettato i canali fluviali chiamati Navigli!  “Davide Mosca, ma vai a cagareeeeeeeee” , diciamo noi milanesi.

A MANI BASSE!

Poi la serata finale sul palco di Pontremoli. Il conduttore Paolo Liguori, impacciato su ogni argomento, ma che ne sa lui….ah si di calcio e di riassunti da TGCOM last minute, del quale è direttore di testata, da sinistra a destra, dipende da come gira la politica, ha sintetizzato in banalità. Per quel che mi riguarda, l’ unica sua conoscenza della nobile arte, è per un pugile romano, come lui, Franco Festucci. Nei suoi anni migliori Festucci era un secondo livello. Lo conosco ovviamente, ha l’età di mio padre.

Liguori anni fa frequentava la palestra di Festucci a Milano, per diletto, in via Sammartini, zona Stazione Centrale. I pugili mediocri sono spesso formidabili trainer. Ricordo un divertente retroscena, raccontatomi da Rino Tommasi – all’inizio organizzatore di boxe, poi giornalista per lo piĂą di amanti delle statistiche-  a proposito della coppia sposata, Franco Festucci ed Elena Marzi. Quando in un match, Festucci crollò al tappeto, baciandolo, chiamò la moglie, un’ attrice nota negli anni ’60: ”Eleeeena M’arzi….?” Traduzione per chi non ha familiaritĂ  con il dialetto romano:” Eleeeena mi alzi…?” Tutto qui, il dialogo per ciò che riguarda il livello di competenza di Liguori sulla boxe.

Sono una vincente. La vergogna è tutta loro! Nessuna corruzione, nessuna mafia può distruggermi. Sono solita a sbandierare la mia onestĂ  intellettuale: è duro e faticoso ma è così che sono stata educata. Sono abituata a condividere il mio talento come l’ onesta intellettuale, non a farmi fottere, da un baraccone pseudo cultural sportivo. Nessuno può fermarmi. Nonostante tutto il peggio subìto, e con l’immenso lavoro profuso, sono riuscita a far vedere quanto fragile e inconsistente è il meccanismo di corruzione e di manipolazione delle masse cultural sportive.

In qualche modo, nella mia carriera di autore, regista, hanno sempre cercato di annullarmi. E’ risaputo. Chi per profonda invidia, incapacitĂ  e incompetenza mi ha disprezzato, mi ha sempre apprezzato copiandomi. Facendo flop colossali, ovviamente. L’Italia è un paese pieno di invidia per chi Ă© “bravo”. Questo è il motivo per cui ho spesso dichiarato di essere filo-americana. Negli US se sei bravo sei un esempio.  Qua ti ammazzano! Non è così che si aiuta a promuovere la cultura in genere, e nemmeno la cultura sportiva.

Sono una grande FIGHTER e combatto ogni ingiustizia mi capiti a tiro. Ovvero aggredisco l’ingiustizia, non la faccio respirare e la evito, se mi colpisce, so incassare ma non la subisco, non riuscirĂ  mai a mettermi al tappeto! Mai a KO! Come appunto il mio grande PapĂ  Giancarlo Garbelli. A scanso di ripetizioni, non parteciperò mai piĂą ad un premio letterario. Non rinuncio per questo a scrivere o ad occuparmi di altre forme di cultura e certo anche legate alla boxe.

LO SPORT é- e LA CULTURA non devono MAI inchinarsi alla MAFIA. Nessuno in vero, ma due pilastri della conquista civile così determinanti, non solo non devono, ma hanno il DOVERE di non farsi condizionare in nessun modo. Mio padre GIANCARLO GARBELLI la rifiutò nettamente nei suoi anni migliori di Campione, come ben ho descritto in più capitoli nel mio libro. Un fuoriclasse ha un etica ineccepibile, non accetta mai compromessi che possono anche solo sfiorarla. Io sono figlia di mio Padre, della grande cultura che lui e miei pochi altri preziosi mi hanno trasmesso.

Tutto è sempre frutto del mio toccare in prima persona, della mia instancabile profonda ricerca, del mio socializzare con chi davvero m’interessa e che sia fonte d’ispirazione.  Mai subire LA MAFIA. Il piĂą grande campione italiano di boxe di sempre, IL FIGHTER D’ITALIA GIANCARLO GARBELLI, tra i grandissimi nel mondo, non temeva la Mafia, figurati io che son degna sua figlia. I miei detrattori, sanno che sono irremovibile. Chi non lo sapeva, non si stupisca, è di questa pasta che sono fatti i grandi.

il 15 giugno 2016, all’incontro con gli autori finalisti del Premio Bancarella Sport,  qui presento il mio libro, alla Sala Convegni della Banca Monte di Lucca  🥊🥊on June15th,  2016, at the meeting with the finalist authors of the Bancarella Sport Award, here I present my book, at the Conference Room of Banca Monte di Lucca

🥊🥊

THIS IS HOW THE SPORT CULTURE IS DYING.

HANDS DOWN!

My father would not have liked it, he didn’t like to win easily! He avoided the mediocre. Even so, he was a great champion. I am his daughter and this is my DNA. I would have avoided it if I had known, but I couldn’t imagine such a poor selection. A concentration of ignorance to the cube! Here about the other four of my opponents at Bancarella Sport Award. It’s not just a matter of scoring … tossed by the football mafia, as I wrote about last July 16th and 17th. None of the other five books were needed for publication, and even less for the selection of an award which the story that it brought with it, as Bancarella Sport. So 3 football books … of six book finalists.

The embarassing pen dealers who shockingly won, they not even honored to show up at the invitation of Panathlon International in Lucca, last June 15th. They had already secured the win by voters driven by the football mafia, so snubing everyone, they were too busy to watch the European soccer championship, in front of their TV. This is the justification, they let us know about their absence. A concentration of ignorance to the cube! Let me be kind…

1) So there is the biography of ACERBI of a footballer’s cancer history.

The world dies of cancer, football is a metastasis … As certain industries produce steel + cancer! THE PEOPLE OF ILVA, in Taranto,  those of the Bancarella Sports selection, probably they never heard of them. NEVERTHELESS, THOSE WORKERS HAVE BALLS OF STEEL! The title ALL RIGHT, (TUTTO BENE) tells us about cancer in the left testicle of such a BALL THROWING, named Acerbi … Poor thing he and his ball … It was enough what it needed to be a finalist for the Bancarella Sports Prize, otherwise what it would be able to write the pen dealer?

I wonder if FRANCESCO PIANETA will read this book, a Heavyweight of high hopes, was broken by cancer in his left testicle when he was only 25 … Calabrese emigrated with to improve his life as a child with his parents in Germany. Francesco speaks German and some phrases in the Calabrian dialect. His most important match, a dream came true, back in 2013 vs. WLADIMIR KLITSCHKO.

Bravo FRANCESCO PIANETA! You have tried to win in the ring, it was impossible to break down WLAD, in his best days, I knew it, but after having already won cancer has made you invincible anyway! At least that night in Mannheim, you were 28 years old, we Italians, with many Italian / German, and not only,  we did cheer you! You lost kneeling 5th round by knockout. After you had the cancer, you still raised, and so gained a big purse for your family.

You didn’t enlist in the police, as the Italian amateur boxing, the oldest in all history of the Olympics! At 34 they still make us believe they can gain a medal in these same Olympics now in RIO. Impossible. If by chance someone might go well with this gang, they will get the check by Olimpic Commette plus other monetary prizes. And they make the exhibition evenings, for a fee: as do the disco stars.

…And none of them, whatever their age, will ever go pro. In Italy, we are obviously under dictatorship. There has never been and never will be Professional Boxing at the Olympics, the few pros that from this year are admitted to the Olympics, I checked, are bumps, who have no chance to enter the Olympus of great professionals.

As I already wrote the AIBA initiative is suicidal. Even Cuba, with its atlete, no longer has to run away in the damp underground tunnels to reappear like moles in American territory, and finally has the freedom, and so earn money and fight bare-chested, and for at least 10-12 rounds! And try really hard to carve their names in the history of the boxing world. Pen-dealer don’t tell us bullshits! Hats off to the Boxing Champion, real pro boxer, FRANCESCO PIANETA!

2) GAME OVER –

An instant book on soccer betting, already old before going out, the Mafia controls the football, and now the Camorra too… is recent news, and now, but I know for long time…, as I tried it on my skin even sporty culture. This should be the next book. The football mafia dominates the culture. I pitched the idea on the stage of Pontremoli after the scandalous announcement of the book winner. Wanted an author who has the attributes. To me it is a bit ‘vomiting of these summaries of football crime masquerading as books, above all, I don’t think I’m alone, I don’t have any awe of which interested. The Office Manager Integrity Interpol Sport, shouldn’t write books. Publish documents and be a good storyteller, it would be an instant book, honest, with no claim to prizes.

Now comes China with the already Indonesia in Italian football, to buy the Milanese soccer teams, there is a succulent chronicle to start… but zero literature, maybe a B-movie series, the set could be between via Procaccini, via Piero della Francesca, from via Canonica, headquarters of Milano’s Chinatown, where the Chinese are the boss since 100 years. It is said, that the Chinese Mafia is booming …. now like the Italian mafia will be difficult to control! TWO are better than ONE, provide those in football!

3) FOR LOVE (PER AMORE).

The pathetic story of the skater Carolina Kostner and the marcher Alex Schawzer. I don’t know how much there is of the Kostner consent, but in 20-30 years would be, in the pen of an inspired author, a good book, if the same Kostner would put at least her nose! Instead, a journalist who follows her for years, she did … with another journalist. It seems that some booksellers, chose the book because their audience eats prudery novelas / soap, of daily news repetition over and over about doping. What has to do with literature? The Olympics are the ultimate expression of athletics … for Italy, it was a terrible mortification, and humiliation for all sports and not only sport people. My advice to eventual readers, assuming that some don’t know the lurid scandal that has dogged us since 2012, is to buy the newspaper, to search on Google, in several languages.

There are plenty of hilarious video interviews, to know the news of the shame of doping throughout Italian marcher, Alex Schawzer… I don’t believe in the redemption of this tipo, he should have been banned for life: he betrayed the Sport, the ethics in all its values. The farce will continue but no longer will believe it. That book is useless. The journalistic duo, not only don’t know what ‘Love is’, there is no trace, but they tell us, on stage at Pontremoli as “fresh news “that, he, Alex has another girlfriend for the moment … pen-dealers, rigged as radical-chic, very low level, nor much less radical, neither chic!

4) I DARED TO WIN. (HO OSATO VINCERE).

Francesco Moser biography, the great champion of the two wheels. Nice person. About Doping, on stage at Pontremoli, recommended to be smart and not overdo it … you know is a cyclist. The publisher has trimmed a pen-dealers-bookseller. A quick book without depth, people should buy the book for the name of the champion, regardless of the content. I don’t think people are so stupid! The pen-dealer-bookseller has a full three days spent with the great champion Francesco Moser, in the beautiful hills of Trento, where Moser lives and does its superlative wine, and so wrote: thirty-three Trentins trotting in Trento. Thirty-three hundred Trentins entered all thirty-three hundred trotting in Trento etc…If there is a story about the great champion Moser, the publisher had to entrust at least a good writer.

The inspiration or the author had, or wouldn’t have written. Life is made up of encounters. Then you look at the case, the pen-dealer-bookseller opened a bookstore at the end of 2014, in my neighborhood, the Ticinese, in Milano. So as a good neighbor, knowing nothing of his book and he omitted to tell me, I was excited to propose my book for event-presentation in his new library. In vain my friends in the neighborhood have sought my book.

After one week of my presentation with that colossus of culture and musicologist expert Armando Torno, my books in his library were gone … the pen-dealers-bookseller had to make the return … after a week! The narrowness of the new upstart pseudo-culture, in my ancient and cultural/glorious Ticinese neighborhood, aka Porta Cicca in Milano. Here he was born and lived Alda Merini! And the engineering genius in every art, Leonardo da Vinci, in the Renaissance, designed the river channels called Navigli! “Davide Mosca, go to shiiiiiiiiit” as we used to say in Milano.

HANDS DOWN!

On the final night on the stage in Pontremoli, the announcer Paolo Liguori, awkwardly on every subject, but does he know … ha yes football and summarized by TGCOM last minute, from left to right, depends on how spin the politics, he summed up in platitudes. As far as I’m concerned, the only knowledge of the noble art, Liguori has, is from a Roman boxer, like him, Franco Festucci. In his best years, Festucci was a second-level boxer. I know him of course. Liguori, told me, that years ago he was attending the Festucci gym in Milano, to keep in shape, via Sammartini, Central Station neighborhood. The mediocre boxers are often formidable trainers.

I remember an amusing anecdote told me by Rino Tommasi – an Italian boxing promoter, then a journalist for the lovers of statistics- about the married couple, Franco Festucci and Elena Marzi. When in a match, Festucci collapsed to the mat, kissing it via KO, he screamed to his wife, a ‘known actress in the’ 60s: “Elena M’arzi ….?” Translation for those aren’t familiar with the Roman dialect: “Eleeeena can you lift me up?” That’s all about Liguori competency in boxing.

I’m the winner. Shame is all theirs. No corruption, no Mafia can destroy me. I’m used to flaunting my intellectual honesty, it is hard and tiring but that’s how I was raised. I’m used to sharing my talent as well my intellectual honesty. Do not get fuck by a pseudo-cultural sideshow sport. No one can stop me. Despite all the worst suffered, and with the immense efforts work, I was able to prove how fragile and tenuous is the corruption mechanism and sports cultural mass manipulation, in Italy.

Somehow, in my career as a writer, and director, those cheaper, have always tried to delete me. It’s known. Those for deep envy, incapacity, and incompetence have despised me, and have always copied me. Making colossal flop, of course. Italy is a country full of envy for those who are “good”. This is why I have often said to be pro-American. In the US if you are good you are an example. Here they kill you! That’s not how it helps to promote culture and even sports culture. I’m a great FIGHTER and I fight all injustice I can get my hands on. I attack the injustice, I don’t let breathing,

I avoid it, if it hits me, I can get it because I know how cheap you can be. You can’t put me down. Never. Never KO! Just as my Great Father IL FIGHTER D’ITALIA GIANCARLO GARBELLI. To avoid this happening again, I will never attend any literary prizes. Of course, I don’t give up writing or any other forms of culture, sure related to boxing.

SPORT is CULTURE and culture should NEVER bow to the MAFIA. No indeed, but two pillars of civil achievement are so crucial, not only they do not have to, but they have the DUTY to not be influenced in any way. My father Giancarlo Garbelli refused it clearly in his best years of Champion, as well as I described in the chapters of my book. A champion who has impeccable ethics, and never compromises that can even touch him. I am the daughter of my father, the great culture that he and my few other precious, they passed to me. All my work is the result of touching in first person, my tireless deep research, my socializing with those who really interest me and so are sources of my inspiration.  Never suffer the MAFIA. The greatest Italian boxing champion of all time, IL FIGHTER D’ITALIA GIANCARLO GARBELLI, among the greatest in the world, didn’t fear the Mafia. I figured that I was worthy to be his daughter. Who didn’t know, don’t be surprised, it this the material that the great are made.