GLI OFFRI LA MANO E PRETENDE LA GLORIA **HAND YOUR HAND AND PRETENDING THE GLORY

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GLI OFFRI LA MANO E PRETENDE LA GLORIA 

E oggi 9 febbraio 2020, ancora una volta, per tacciare l’ignoranza strumentale della politica,  Giorgia Meloni che vende il fumetto di Nino Benvenuti…Sì appunto solo un fumetto può vendere.

 

12 Febbraio 2001, un GIORNO DEL RICORDO.

GLI OFFRI LA MANO E PRETENDE LA GLORIA o almeno grottescamente ci ha provato.

Aneddoti significativi di Cultura Sportiva.

IL PROFUGO CHE NON HA RICONOSCIUTO CHI PRIMA DI LORO, GLI HA APERTO LA STRADA.

È appena stato celebrato il GIORNO DEL RICORDO del Massacro delle Foibe. Gli Italiani, in quanto tali, furono buttati nelle profonde cavità carsiche. I comunisti italiani nella manifestazione di Macerata in concomitanza con il Giorno del Ricordo hanno inneggiato al massacro delle Foibe…

La Storia, mi ripeto, e chi l’ha vissuta va rispettata, mai manomessa, se non altro per renderci migliori.

I comunisti di Tito si allearono coi partigiani comunisti italiani nel massacrare italiani inermi e anche altri partigiani non comunisti, fu quello che accadde.

Alzi la mano quell’italiano frastornato e disinteressato da certi penosi conflitto tra genocidi, da Giornate della Memoria contrapposte a Giornate del Ricordo, da chi vorrebbe proibire un negazionismo e però non altri.

Le foibe e le deportazioni sino a poco tempo fa erano fatti completamente censurati o sconosciuti ai più (figurarsi nelle scuole).
Alla Camera, in compenso, quest’anno è stata invitata a parlare una negazionista che l’ha già detto: il centrodestra riparla delle foibe per ridimensionare le colpe del fascismo.

GLI OFFRI LA MANO E PRETENDE LA GLORIA 

GIANCARLO GARBELLI, Milano Pesi Welter e Medi  -classe 1931- uno che la guerra l’ha vissuta davvero a 13 anni, è stato la più giovane camicia nera.

NINO BENVENUTI,  Isola d’Istria oggi Slovenia, -classe 1938-  Pesi Welter e Medi, ha goduto dei benefici dei profughi istriani e dalmati, in quel di Trieste.

All’epoca la Democrazia Cristiana e il Movimento Sociale Italiano- che incarnava l’eredità della Repubblica di Salò- per cui il Padre di mio Padre, mio nonno Cesare Garbelli (Campione Italiano 1926 Pesi Leggeri) morì a Milano a 38 anni, ammazzato da un cecchino comunista- riposa al Campo 10 della RSI del Cimitero Maggiore di Milano.

Intanto che il GIORNO DEL RICORDO, si commemora in questo  10 febbraio 2018,  nella settimana del Festival di SanRemo…

Ancora pochi sanno che furono infoibati italiani in quanto italiani, e che i comunisti slavi e italiani trucidarono, mutilarono, violentarono intere famiglie, ragazzi, ragazze, negozianti, contadini, partigiani e soldati che tornavano dal fronte.

GLI EROI DEL GIORNO DEL RICORDO, oltraggiati con slogan a ingiurie dei manifestanti di sinistra a Macerata alla memoria dei Martiri delle Foibe è un oltraggio all’Italia, agli Italiani che hanno difeso con la vita il popolo Italiano.

GLI OFFRI LA MANO E PRETENDE LA GLORIA 

Mio Padre, nonostante l’immenso Campione che è stato, Pesi Welter e Medi non ha mai goduto di nessun previlegio. A 78 anni, ha ricevuto un modesto vitalizio dal CONI, riconoscimento di un attento e colto Presidente Giovanni Petrucci, GARBELLI ha ringraziato l’Italia e tre anni dopo è partito per il grande viaggio del regno dei cieli.

Ha lasciato un vuoto nell’ umanità sportiva immenso.

Nel marzo 2013, a Milano non c’erano né sindaco e né presidente Regione Lombardia.

Sul piazzale della chiesa barocca, del bel paesino di Lurago d’Erba, in Brianza, dopo i sentiti applausi dei tantissimi almeno due mila persone, all’uscita della bara dalla chiesa arroccata sulla collina di un incantevole viale di cipressi imbiancati dai pesanti fiocchi di neve.

Erano arrivati anche un migliaio dall’Unione Combattenti della RSI, l’unico saluto politico. Han chiamato ad alta voce il suo nome: “Giancarlo Garbelli” e poi in coro “Presente”.

Mi sono commossa, nel già infinito dolore, erano i suoi pochi amici dei suoi anni che l’hanno visto tredicenne indossare la camicia nera.

Nell’indifferenza della FPI, della RAI TV nonostante i milioni di spettatori delle sue spettacolari performance funamboliche, agonistiche sul Ring.

Certo che ci ho pensato io, facile con il Più Grande Campione di Boxe di Sempre… No, più duro all’inverosimile, a tutt’oggi con tutto l’ostruzionismo politico al mio immenso lavoro.

NINO BENVENUTI esule e profugo, figlio di pescatori, con la sua medaglietta d’oro Olimpica 1960, che nel Pugilato vale tanto quanto un torneo di Calcetto, ci sta campando ancora…!

Si qualche buon match da gran tecnico il NINO lo ha fatto, ma come lo ha umiliato il grandissimo talento argentino CARLOS MONZON, è stato spettacolare!

Sportivamente è l’unica performance che ritengo di rilievo di BENVENUTI, aggiungerei un match vs EMILE GRIFFITH.

Per il resto è stato un pugile costruito, in tutti modi sostenuto, con previlegi economici dalla Federazione Pugilistica Italiana ai decennali contratti di commentatore di Boxe per la RAI TV.

BENVENUTI non solo non aggiungeva nulla al suo misero commento tecnico, ma gongolava spesso parlando soltanto di sé stesso. Me lo hanno fatto notare tanti altri bravi pugili. Anche quando nulla c’entrava, lui c’era, a presenziare, s’imbucava sempre e comunque e mi è stato più volte evidenziato.

Come se non ci fosse stato nessun altro Fighter alias Combattente prima di lui… Beh, in effetti è stato solo un pugile.

Toro Scatenato

Quando ci fu la presentazione di quel capolavoro cinematografico del film di Martin Scorsese: Toro Scatenato, la star italiana della boxe, in quel film, era TIBERIO MITRI, Trieste, classe 1926- Pesi Medi, che aveva combattuto e perso in piedi, ma male sul ring del Madison Square Garden, tanto che da lì iniziarono le sue pene.

E il fantastico protagonista JAKE LAMOTTA Pesi Medi, l’italo-americano gran campione, stupendamente interpretato da Robert De Niro, venne in Italia, per il lancio del film, avrebbe dovuto esserci appunto TIBERIO MITRI a fare gli onori di casa. Niente da fare, BENVENUTI presenziò ad ogni intervista, al marketing del lancio necessario al film.

Insomma il fascinoso TIBERIO MITRI, triestino, dopo tante battaglie, venne emarginato il più possibile…sino morire di accattonaggio, molto ammalato, pare di Alzheimer.

Una fredda mattina incamminandosi sui binari di una stazione poco fuori Roma, è stato travolto da un treno, non sentì il fischio in arrivo…lui, il bel tenebroso TIBERIO MITRI, un buon tecnico ma con le mani troppo fragili, che aveva sentito il suono della campana di tutti i suoi match, non senti l’ululare del Roma-Civitavecchia, e ne fu travolto in quell’alba assonnata, di quel cupo mattino del 12 febbraio 2001.

Mio Padre non volle mancare al suo funerale e andò a Roma.

Un noto giornalista di sport, Rino Tommasi, si è con me vantato, di quando lui  organizzatore di match nella capitale romana, lasciava fuori dalla porta il Campione TIBERIO MITRI, ore ad aspettare per il biglietto d’ingresso alla riunione di Boxe da lui promossa, per poi negargli l’entrata…

TIBERIO MITRI è consacrato nella leggenda romantica del nostro Sport.

NINO BENVENUTI rimane il pugile dell’Isola d’Istria, quando lui ci nacque era italiana, oggi Slovenia -ma prima ancora era Regno d’Austria, è il pugile “italiano” voluto dalla politica di quegli anni, e così è continuato ad essere alimentato per inerzia e per incompetenza, è così diventato il più famoso e più popolare pugile italiano, non certo il più grande.

Faceva comodo alla politica e lui non si è curato di nessun altro che di se stesso…

Non solo per record e avversari di livello dominati, GIANCARLO GARBELLI è il nostro più grande Campione di Boxe di sempre, tra i grandissimi nel mondo, la sua profondità filosofica sull’arte dei guantoni.

Nato con il talento per la Nobile Arte, sul dolore, sul rifiuto della guerra, (e certo lui ci ha rimesso tutti i suoi più cari, soprattutto il suo unico Maestro di Boxe e certo di Vita suo Padre),  sull’entusiasmo sportivo, alla misura di sé stessi, non ha competitori, ad oggi nessuno all’altezza.

Di chi poteva essere Amico il mio grande Papà e non solo nei loro anni migliori, ma anche dopo?

Dell’Eroe romantico, il cui nome è scolpito nella Storia della Boxe: TIBERIO MITRI.

NEL GIORNO DEL RICORDO  DEL  MASSACRO NELLE FOIBE,
UN RICORDO per TIBERIO MITRI

Vostra Gianna Garbelli

ascoltami… qua il link del mio AudioLibro IL FIGHTER D’ITALIA GIANCARLO GARBELLI  Audible   http://bit.ly/2Y4zyZr

TIBERIO MITRI, Trieste 12 luglio 1926 –  Roma, 12 febbraio 2001

TIBERIO MITRI  with GIANCARLO “Il Fighter d’Italia” GARBELLI

CARLOS “escopeta” MONZON vs NINO BENVENUTI

IL MASSACRO DELLE FOIBE inziato nel 1943  durante la Seconda Guerra Mondiale ** The FOIBE MASSACRE starting 1943  during WWII

FOIBA CARSICA CAVITY

the Italian border today with SLOVENIA AND CROATIA

GIANCARLO “Il Fighter d’Italia” GARBELLI,  the painter CAZZAMALI and NINO BENVENUTI

with EMILE GRIFFITH

 

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HAND YOUR HAND AND PRETENDING THE GLORY

And today February 9th, 2020,  once again, to silence the instrumental ignorance of the politician Giorgia Meloni, who sells the Nino Benvenuti comic …She could sell just the comic…

February 12th a REMEMBRANCE DAY.

HAND YOUR HAND AND PRETENDING THE GLORY or at least grotesquely tried it.

Anecdotes of significant Sports Culture.

THE REFUGE THAT HAS NOT RECOGNIZED WHO BEFORE THEM, OPENED THE ROAD …
DAY OF THE FOIBE MASSACRE REMEMBRANCE has just been celebrated, last February 10th.  The Italians, as such, were thrown into the deep karst cavities.

The Italian Communists in the manifestation of Macerata in conjunction with the Day of Remembrance have praised the massacre of the FOIBE.
History, I’m repeating myself, and who has lived it must be respected, never tampered with, if only to make us better.

The communists of Tito- Yugoslavia-  allied themselves with the Italian communist partisans in massacring defenseless Italians and also other non-communist partisans, but that was what happened.

Raise your hand, you, that Italian dazed and disinterested by the certain painful conflict between genocides, from MEMORIAL DAY  opposed to DAY OF THE REMEMBER, from those who would like to prohibit denialism and not others.

The sinkholes and deportations until recently were completely censored or unknown to most people (let alone in schools).

In the Chamber of Deputies, on the other hand, this year a member was invited to speak a denialist who has already said it: the center-right share the FOIBE to downsize the faults of fascism.

 

HAND YOUR HAND AND PRETENDING THE GLORY

GIANCARLO GARBELLI, Milan Welterweight, and Middleweight -born1931- one that the war has really experienced at age 13 was the youngest black shirt.

NINO BENVENUTI, Island of Istria- today Slovenia- born  1938 – Welter and Middleweights, has enjoyed the benefits of Istrian and Dalmatian refugees, in that of Trieste.

At that time the Christian Democracy and the Italian Social Movement – which embodied the legacy of the Republic of Salò – for which the Father of my Father, my grandfather Cesare Garbelli (Italian Champion 1926 Lightweights) died in Milan at 38, killed by a communist sniper – rests at Camp 10 of the RSI of the Milan Major Cemetery.

HAND YOUR HAND AND PRETENDING THE GLORY

Meanwhile, the DAY OF THE REMEMBER, we commemorate this February 10, 2018, in the week of the San Remo Festival … still few know that they were Italian massacred as Italians and that the Slavic and Italian communists slew, mutilated, raped entire families, boys, girls, artisans,  peasants, partisans, and soldiers returning from the front.

THE HEROES OF THE DAY OF THE REMEMBER, outraged with slogans to insults of the left demonstrators in Macerata in memory of the Martyrs of Foibe is an outrage to Italy, to the Italians who have defended the Italian people with their lives.

The Massacres of Foibe are the mass killings in which the majority of victims were ethnic Italians in 1943, after the capitulation of Italy on 8 September, and in 1945, when Yugoslav partisans under the command of Tito occupied parts of Venezia Giulia, Istria, and Dalmatia.

My Father, despite the immense Champion that was, has never enjoyed any privilege. At 78, he received a modest annuity from CONI, recognition of an attentive and cultured President Giovanni Petrucci, GARBELLI thanked Italy and three years later he left for the great journey of the kingdom of heaven.

He left a void in immense sporting humanity.

In March 2013, in Milano, there were no Mayors and no President of the Lombardy Region.

On the square of the baroque church, of the beautiful village of Lurago d’Erba, in Brianza, after the hearty applause of many at least two thousand people, at the exit of the coffin from the church perched on the hillside,  of a beautiful avenue of cypresses whitened by heavy snowflakes.

They had arrived at least a thousand people also the Combatants Union of the  RSI, Italian Social Republic) the only political presence. One loud call his name: “Giancarlo Garbelli” and the chor answered: “Present”.

I was moved, in the already infinite pain, were his few friends of his years who saw him thirteen wearing a black shirt. In the indifference of the FPI,  – Italian Boxing Federation, RAI TV despite the millions of spectators of its acrobatic, spectacular competitive performances on the Ring.

Of course, I thought about it, easy with the Greatest  Italian Boxing Champion of all time… No, harder to believe, to this day with all the political obstructionism to my immense work.

NINO BENVENUTI exile and refugee, son of fishermen, with his Olympic Gold Medal 1960, which in the Boxing is worth as much as a  youth football tournament, there is still survive …! Yes, a good match as a good technician NINO did it, but as the great Argentinian talent CARLOS MONZON humiliated him, it was spectacular!

The only performance that really proved the worth of BENVENUTI…, I would add a match vs EMILE GRIFFITH.

For the rest, he was a boxer built, in all ways supported, with economic forecasts,  from the Italian Boxing Federation to the ten-year boxing commentary contracts for RAI TV. BENVENUTI  not only did not add anything to his miserable technical commentary, but he often gloated over talking only about himself. Many other good boxers have pointed this out to me.

Even when nothing had to do with it, he was there, to be present, always filled in and anyway, it was repeatedly noticed. Like there wasn’t any other Fighter before him…Well in effect he was just a boxer.

RAGING BULL

When there was the presentation of that cinematographic masterpiece of the film by Martin Scorsese: Raging Bull, the Italian star of boxing, in that film, was TIBERIO MITRI, Trieste, born 1926 – Middleweight, who had fought and lost on his feet, but badly in the ring of Madison Square Garden, so that from there began his pains.

And the fantastic protagonist JAKE LAMOTTA Middleweights, the Italian-American great champion, wonderfully played by Robert De Niro, came to Italy for the launch of the film, should have been just TIBERIO MITRI to do the honors.

Nothing to do, BENVENUTI  was there to every interview, to the marketing of the launch necessary for the film. In short, the fascinating TIBERIO MITRI,  after many battles, was marginalized as much as possible … until dying of begging, very ill, apparently Alzheimer’s.

MITRI one morning walking on the tracks of a station just outside Rome, was overwhelmed by a train, not he heard the whistle coming … him, the handsome TIBERIO MITRI, a good technician but with too fragile hands, who had heard the sound of the bell of all his matches, did not hear the howl of Rome-Civitavecchia and was overwhelmed in that sleepy dawn of that dark morning of February 12, 2001.

My Father did not want to miss his funeral and went to Rome.

A well-known sports journalist, Rino Tommasi, has boasted to me, when he organized the match in the Roman capital, he left the TIBERIO MITRI Champion outside the door, hours waiting for the entrance ticket to the Boxing meeting he promoted, then deny the entry …

TIBERIO MITRI is consecrated in the romantic legend of our Sport.

NINO BENVENUTI remains the boxer of the Island of Istria when he was born there was Italian, today Slovenia – but before that was the Kingdom of Austria, is the “Italian” boxer wanted by the policy of those years, and so it continued to be fed by inertia and by incompetence, it has thus become the most famous and most popular Italian boxer, certainly not the greatest.

It was convenient for politics and he did not care about anyone other than himself …

Not only for dominant level records and opponents, GIANCARLO GARBELLI is our greatest Boxing Champion ever, among the greatest in the world, his philosophical depth on the art of gloves.

Born with the talent for the Noble Art, on pain, on the rejection of war, (of course he has remitted all his dearest, above all his only Master of Boxing and certainly of Life his father), on the sport enthusiasm, to the measure of themselves, has no competitors, to today nobody lives up to it.

Whose could my great Dad be Friend and not only in their best years, but also afterward?

Of course, the romantic hero, whose name is carved in the History of Boxing: TIBERIO MITRI.

On the DAY OF THE FOIBE MASSACRE REMEMBRANCE
a REMEMBER for TIBERIO MITRI.

Your Gianna Garbelli

hear me, here the link of my AuudioBook  IL FIGHTER D’ITALIA GIANCARLO GARBELLI 
Audible   http://bit.ly/2Y4zyZr