ORGOGLIOSA DEL NOSTRO PRIMO MINISTRO MARIO DRAGHI PER L’UCRAINA IN EUROPA 🇺🇦 + 🇪🇺 PROUD OF OUR PRIME MINISTER MARIO DRAGHI FOR UKRAINE IN EUROPE

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ORGOGLIOSA DEL NOSTRO PRIMO MINISTRO MARIO DRAGHI PER L’UCRAINA IN EUROPA.

Non mi sono mai sentita così in sintonia con un nostro Primo Ministro come con Mario Draghi.

Avevo previsto tutto questo…No! Semplicemente intensamente voluto.

Ho sin da subito pubblicato in ogni mio articolo, la bandiera dell’Ucraina più la bandiera dell’Europa.

Ho spesso menzionato nei match dove gli Ucraini sono protagonisti sul Ring, perché il sangue sulla terra ucraina intanto scorreva. Scorre.

La cultura sportiva non si è fatta mancare nulla.

Non ho mai dissociato la Boxe, Lo Sport del Pugilato dalla politica. E non solo con gli ucraini. Sarebbe come dissociare la bandiera di appartenenza alle proprie radici. Certo si può sempre rinunciare alle proprie radici. Tanti lo hanno fatto.

È stato il nostro Mario Draghi a convincere i suoi omologhi Emmanuel Macron e Olaf Scholz che l’Ucraina deve entrare nella UE.

Se gli altri due tentennavano, Mario Draghi è persona stimata dai due, e ben oltre i confini Europei. Scelta politica certo. Difendere l’Europa è necessario.

E così Mario Draghi è stato sin da subito il più loquace: “Gli ucraini difendono ogni giorno i valori della Democrazia e Libertà che sono le base del progetto Europeo, del nostro progetto. Non possiamo rinunciare a questo progetto.”

ORGOGLIOSA DEL NOSTRO PRIMO MINISTRO MARIO DRAGHI PER L’UCRAINA IN EUROPA.

Un piccolo cenno storico ai miei numerosi lettori nel mondo.

Negli anni passati Angela Merkel, che ha preceduto Olaf Scholz, venne a rendere omaggio sull’isola di Ventotene, dove furono confinati i promotori del Manifesto di Ventotene: Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi. Ursula Hirschmann aiuto determinante nella promulgazione insieme alle sorelle di Spinelli e la moglie di Rossi.

Infatti l’idea di Europa Libera ed Unita nasce 1941 con il trattato di Ventotene, basato sull’ideale di Libertà e Pace. Pubblicato nel 1944.

L’Unione Europea nasce il 9 Maggio 1950, con le prime sei nazioni: Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Germania dell’Ovest.

ORGOGLIOSA DEL NOSTRO PRIMO MINISTRO MARIO DRAGHI PER L’UCRAINA IN EUROPA.

Dunque questo viaggio sul treno polacco,  oltre alle necessarie precauzioni ovvie per entrare in Ucraina, e raggiungere Kiev, i cui cieli sono chiusi allo spazio aereo, ha quel sapore antico che solo il treno nel dilatare le distanze lascia spazio alla conversazione, al pensiero. Mi è piaciuto che fosse un treno polacco, la Polonia subito è stata determinante nell’aiuto all’Ucraina e così la Romania appena ai confini ucraini, con l’aiuto ai profughi.

Ieri 16 Giugno 2022 Draghi, Macron e Scholz hanno scritto un’importante tappa storica per noi, l’Europa stessa che si conferma Unita, Democratica e Libera.

Così come vuole essere l’Ucraina che tenacemente sta difendendo i nostri stessi valori occidentali.

Presidente dell’Europa, Ursula Von der Leyen, immagino non veda l’ora di confermare l’accettazione da parte di tutti i 27 Paesi Europei, l’adesione dell’Ucraina.

Lo status non sarà immediato ovviamente, come già avevano sottolineato all’Eliseo, ma ieri un convinto Macron ha confermato deciso che il percorso la tabella di marcia per l’entrata in Europa dell’Ucraina, sarà accompagnato, intanto che vincerà e tornerà libera e indipendente.

Scholz ha affermato che l’Ucraina appartiene alla famiglia Europea.

Il supporto della Romania è nella presenza del suo leader, Klaus Iohannis.

Il nostro Primo Ministro Mario Draghi lo ha fatto accadere.

Scusate se mi sono ripetuta, ma essere in sintonia con il proprio Primo Ministro non mi era mai capitato.

Gloria all’Ucraina.

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… qua in italiano il link del mio AudioLibro IL FIGHTER D’ITALIA GIANCARLO GARBELLI  – il pugilato è violento ma la violenza non è pugilato-  http://bit.ly/2Y4zyZr

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PROUD OF OUR PRIME MINISTER MARIO DRAGHI FOR UKRAINE IN EUROPE.

I have never felt so in tune with one of our Prime Minister as with Mario Draghi.

I had foreseen all this… No! Simply intensely wanted.

I immediately published in all my articles, the flag of Ukraine plus the flag of Europe.

I’ve often mentioned the boxing fight where the Ukrainians were the protagonists in the Ring because the blood on the Ukrainian soil meanwhile flowed. Flows.

Sports culture didn’t miss anything.

I’ve never dissociated, the Sport of Boxing from politics. And not just with the Ukrainians. It would be like dissociating the flag of belonging to one’s roots. Of course, you can always give up your roots. Many have done it.

It was Italian Mario Draghi who convinced his counterparts Emmanuel Macron and Olaf Scholz that Ukraine must join the EU.

If the other two hesitated, Mario Draghi is a person esteemed by the two, and well beyond the European borders. Political choice of course. Defending Europe is necessary.

And so Mario Draghi was immediately the most talkative: “The Ukrainians defend every day the values ​​of Democracy and Freedom which are the basis of the European project, of our project. We cannot give up on this project. ”

PROUD OF OUR PRIME MINISTER MARIO DRAGHI FOR UKRAINE IN EUROPE.

A little historical mention to my many readers around the world.

In the past years German Angela Merkel, who preceded Olaf Scholz, came to pay homage to the island of Ventotene,(Italy) where the promoters of the Ventotene Manifesto: Altiero Spinelli and Ernesto Rossi were confined. Ursula Hirschmann was decisive help in the promulgation together with Spinelli’s sisters and Rossi’s wife.

In fact, the idea of ​​a Free and United Europe was born in 1941 with the Treaty of Ventotene, based on the ideal of Freedom and Peace. Published in 1944.

The European Union was born on 9 May 1950, with the first six nations: Belgium, France, Italy, Luxembourg, the Netherlands, and West Germany.

PROUD OF OUR PRIME MINISTER MARIO DRAGHI FOR UKRAINE IN EUROPE.

So this journey on the Polish train, in addition to the necessary obvious precautions to enter Ukraine, and to reach Kyiv, whose skies are closed to airspace, has that ancient flavor that only the train in expanding the distances leaves room for conversation, for thought. I liked that it was a Polish train, Poland was immediately instrumental in helping Ukraine and so Romania just on the Ukrainian borders, with help to refugees.

Yesterday June 16, 2022, Italian Draghi, French Macron, and German Scholz wrote an important historical page for us, Europe itself which confirms to be United, Democratic and Free.

Just as Ukraine wants to be, which is tenaciously defending our own Western values.

I guess the President of Europe, Ursula Von der Leyen, can’t wait to confirm the acceptance of Ukraine by all 27 European countries.

Obviously, the status will not be immediate, as they had already pointed out at the Elysée, but yesterday a convinced Macron confirmed that the path, the roadmap for Ukraine’s entry into Europe, will be accompanied, while it wins and returns free and independent.

Scholz said Ukraine belongs to the European family.

The support of Romania is in the presence of its leader, Klaus Iohannis.

Our Italian Prime Minister Mario Draghi made it happen.

Sorry for repeating myself, but being in tune with your Prime Minister had never happened to me.

Glory to Ukraine.

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hear me… in Italian original language my AudioBook IL FIGHTER D’ITALIA GIANCARLO GARBELLI   http://bit.ly/2Y4zyZr