Addio istrionica MONICA VITTI **Farewell histrionic MONICA VITTI

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Addio istrionica MONICA VITTI

Se n’è andata a 90 anni per una cupa malattia degenerativa, l’Alzheimer.

Iconica attrice di tanti bellissimi film della storia del cinema italiano e non solo.

Il mio personalissimo ricordo, che mi rapporta in qualche modo a Monica Vitti. La Vitti era già un mito quando portai al provino dell’Actor Studio di Lee Strasberg a NY, il monologo  de L’Eclisse di Michelangelo Antonioni. Scritto a tre mani: Monica Vitti, Michelangelo Antonioni e Alain Delon.

Il testo, è un ruolo di donna adulta, di un’epoca gli anni ’60 che non avevo conosciuto, ma decisamente affascinante, non proprio calzante per una diciottenne quale ero. Ma lei rappresentava il riferimento “moderno” delle  attrici italiane.

Così istrionica e così versatile.

Dunque provai…con quel testo, L’Eclisse, e mi andò bene, fui ammessa a quella scuola di teatro e cinema per tutte le materie, scrittura, recitazione, regia, e speech, ovvero pronunciare. Per me la conoscenza delle lingue è sempre stata importantissima, infatti subito dopo il liceo linguistico me ne andai prima in UK e poi negli USA, era il modo migliore che mi permetteva di relazionarmi con il mondo, e saziare la mia sete di conoscenza e di avventura.

Non c’era né l’Erasmus e né altre forme di sostegno a chi voleva studiare all’estero. Dunque mi mantenevo all’Actor Studio, con i soliti lavoretti degli studenti, tipo servire ai bar o ristoranti. Dormivo 4 ore e mi divertivo un mondo.

Una scuola così importante che aveva avuto tra i suoi studenti, eccezionali quali Paul Newman, Al Pacino, Marylin Monroe…e tanti altri!

Frequentare quella scuola, non solo mi liberava dalla provincialità ma mi permise di trovare la scioltezza per avvicinarmi ai grandi argomenti della vita, ad approfondirli. Un metodo basato sugli istinti e bisogni umani. Una scuola che mi ha fatto bene. E New York a 18 anni ti fa esplodere i neuroni…

C’è solo un’altra attrice che ha potuto tenerle testa nel panorama italiano con diversa personalità, ma eguale elevata statura interpretativa sia in ruoli drammatici che esilaranti: Mariangela Melato. Della Melato ho un ricordo più vivo, da vicino, l’applaudii così forte, in una magistrale Medea al Teatro Nazionale di Milano, in Piazza San Babila.

Entrambe per me rimangono autentico faro di cosa intendo per talento espresso di queste due immense attrici, tutte italiane.

Addio a Monica Vitti così femmina e così maschio. Così roca e sensuale. Grazie per la tua eredità.

MONICA VITTI e ALAIN DELON nel film L’ECLISSE di Michelangelo Antonioni

MARIANGELA MELATO

MONICA VITTI e GIANCARLO GIANNINI  con VITTORIO GASSMAN, CLAUDIA CARDINALE e RENATO POZZETTO, nel film “A Mezzanotte Va la Ronda del Piacere” di Marcello Fondato 1975

 

 

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Farewell histrionic MONICA VITTI

Farewell histrionic MONICA VITTI

She left 90 years with a grim degenerative disease, Alzheimer’s.

She is the iconic actress of many beautiful films in the history of Italian cinema and beyond.

My very personal memory, which somehow relates me to Monica Vitti.

Vitti was already a myth when I brought the monologue of Michelangelo Antonioni’s L’Eclisse to the audition of Lee Strasberg’s Actor Studio in NY. Written by three hands: Monica Vitti, Michelangelo Antonioni and Alain Delon.

The text is a role of an adult woman, of an era in the 60s that I had not known, but definitely fascinating, not exactly suitable for an eighteen year old as I was. But she represented the “modern” reference of Italian actresses.

So histrionic and so versatile.

So I tried … with that text The Eclipse, it went well with me, I was admitted to that school of theater and cinema for all subjects, writing, acting, directing, and speech.

For me, the knowledge of languages ​​has always been very important, in fact immediately after high school I went first to the UK and then to the USA, it was the best way that allowed me to relate to the world, and satiate my thirst for knowledge and adventure.

There was neither Erasmus nor other forms of support for those who wanted to study abroad. So I kept myself at the Actor Studio, with the usual student jobs, like serving in bars or restaurants. I slept 4 hours and had a lot of fun.

Such an important school that it had had among its students, exceptional such as Paul Newman, Al Pacino, Marylin Monroe … and many others!

Attending that school not only freed me from provinciality but allowed me to find the ease to approach the great topics of life, to deepen them.

A method based on human instincts and needs. A school that has done me good. And New York at 18 years old makes your neurons explode …

There is only one other actress who has been able to stand up to her,  on the Italian scene with a different personality, but equal high interpretative stature in both dramatic and hilarious roles: Mariangela Melato.

I have a more vivid memory about Melato, up close, I applauded her so loudly, in a masterful Medea at the National Theater of Milan, in Piazza San Babila.

Both remain for me an authentic beacon of what I mean by the expressed talent of these two immense actresses, all Italian.

Farewell to Monica Vitti so female and so male. So hoarse and sensual. Thank You for your legacy.

 

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