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IL GIORNALE, ROMA - ITALY
Di Carlo Altoviti,
10 Nov.2001
COSI
LE "TENTAZIONI METROPOLITANE"HANNO INCANTATO REBIBBIA
E SGARBI.
Era un pubblico davvero particolare quello che venerdì sera
ha assistito allinterno del nuovo complesso del carcere di
Rebibbia alla proiezione del film <Tentazioni Metropolitane>,
scritto, diretto e interpretato da Gianna Maria Garbelli.
Oltre 350 persone tra detenuti, operatori penitenziari, giornalisti,
personaggi del mondo della cultura e della politica si sono dati
appuntamento per visionare la pellicola girata nel97 e ambientata
a Milano.
Il film tratta la vicenda di una ragazza finita dietro le sbarre
per spaccio e traffico di droga. Quando entra in vigore la legge
Gozzini, la giovane vede aprirsi davanti a se le porte del
carcere. Dopo alcuni anni di regime carcerario pieno, sconterà
il resto della pena in un regime di semilibertà. Ogni sera,
infatti, dovrà ritornare in carcere per dormire, ma intanto
potrà rituffarsi nel mondo spacciatrice che vede, grazie
alla legge Gozzini, spalancarsi le porte del carcere per poter tornare
a lavorare e a condondersi tra la gente come un volto anonimo senza
alcun marchio di infamia visibile.
Nonostante la produzione <autarchica> il film si avvale della
partecipazione di alcuni attori di spessore. Un nome su tutti e
quello di Annie Girardot che interpreta il ruolo della madre della
reclusa. Alla serata di venerdì hanno preso parte anche i
sottosegretari Vittorio Sgarbi e Nicola Bono che si sono dichiarati
molto contenti delloperazione. Così come hanno fatto
anche i tanti detenuti presenti, colpiti dalla profondità
delle emozioni che la pellicola e riuscita a trasmettere.L
onorevole Sgarbi non si e lasciato sfuggire una considerazione
sulla<fortuna> del film. Mi auguro, ha detto uno Sgarbi visibilmente
commosso al termine della proiezione, che il film venga trasmesso
al più presto sulle reti del servizio pubblico. Quella di
Rebibbia e stata soltanto lultima tappa di un lungo
viaggio affrontato dalla pellicola. <Tentazioni Metropolitane>
ha, infatti, riscosso negli ultimi tre anni numerosi consensi. A
iniziare dal festival di Venezia dove la pellicola e stata
presentata allinterno della sezione <Panorama Italiano>.
Tra i premi e riconoscimenti ottenuti ricordiamo quelli ottenuti
al Festival di Annency, allAlexandria film festival (Egitto)
dove e stato segnalato come miglior sceneggiatura e al film
festival di San Francisco dove e stato premiato come miglio
opera prima. In attesa che la Rai tiri fuori dagli archivi <Tentazioni
Metropolitane> la Garbelli ha iniziato a lavorare su un nuovo
progetto. <Si tratta di un film sulla boxe>- ha spiegato lattrice\regista-.
Un lavoro che non posso non sentire molto visto che sono figlia
e nipote di due campioni di pugilato. <Di pellicole sul mondo
del ring ha concluso la Garbelli ne sono state girate
tante: da kubrick a Scorsese, ma qui da noi il tema non e
stato sfruttato a sufficienza>.
IL
MANIFESTO, ROMA - ITALY
Di
Silvana Silvestri Rome 10 Nov.2001
"TENTAZIONI"IN SEMILIBERTA. UNA PROIEZIONE PER I DETENUTI
DEL CARCERE ROMANO DI REBIBBIA: IL FILM DI GIANNA GARBELLI.
Una serata molto particolare
di cinema si e avuta al carcere di Rebibbia con la proiezione
di Tentazioni Metropolitane, il film di Gianna Garbelli
selezionato al festival di Venezia gestione Pontecorvo che dopo aver
girato a lungo in vari paesi (appena presentato a Los Angeles e prima
in Europa e in America) tornato in Italia dedicato al pubblico speciale
dei detenuti (la RAI lo ha comperato e mai programmato). Il film ambientato
infatti tra il Carcere di Opera e San Vittore di Milano racconta la
storia di una detenuta in semilibertà, Alessandra, e del suo
appassionato desiderio di tornare a vivere una vita normale. Carico
di emozioni, film di attori e molto vicino al cinema di genere carcerario,
ma anche al melodramma, con qualche flash di commedia erotica anni
70 ediretto prodotto e interpretato da Gianna Garbelli
(con Fiorenza Marchegiani, una terrorista immersa in un vuoto che
il nostro cinema difficilmente ha colmato, Annie Girardot e Maurizio
Donadoni). Lidea le era venuta quando aveva incontrato in un
bar alle 8 del mattino una ragazza vestita a festa per la sua prima
giornata di libertà, un magnifico personaggio carico di aspettative.
Girato nelle strutture carcerarie milanesi il film si concentra sulla
fisicità delle emozioni tanto da rendere partecipe il pubblico,
lavora forse inconsapevolmente sul genere e previlegia lenergia
della detenuta nel ritrovare la sua strada contro le continue esperienze
negative e respingenti che la società esterna le comunica.
Il pubblico dei detenuti scelti con criteri che ci sfuggono (nove
le detenute, tutto il resto del pubblico proveniva dal reparto uomini
dove si trova il cinema) ha reagito al film con grande trasporto,
come dimostra anche il racconto di esperienze che e seguito
alla proiezione (e i commenti in sala durante le proiezioni come si
faceva una volta al cinema, incoraggiamento ai personaggi, sospiri
e paragoni, tutto con molto garbo). In Italia il genere carcerario
femminile non ha avuto un grande sviluppo, ma abbiamo un bel prototipo,
Nella Città LInferrno di Castellani nel
58 e un film che ha raccolto con creatività le voci delle
Vallette, le Rose Blu di Emanuela Piovano. A Rebibbia,
ci dice Luigi Giannelli, ispettore Capo ed esperto di cinema si sono
già formati 6 proiezionisti. Nella sala di cinema che contiene
circa 300 posti, si svolgono spettacoli teatrali,musicali e prima
dellarrivo dei proiettori 35 mm anche videoproiezioni. Abbiamo
chiesto se non fosse un po troppo proiettare un film sulle carceri
ai detenuti, ma ci hanno risposto che forse e proprio il posto
adatto e le reazioni in sala sono state la prova. Tra gli invitati,
i sottosegretari che hanno approffittato per fare un po di propaganda
( Vittorio Sgarbi che nelle carceri e di casa e Nicola Bono),
Alain Elkan, Blasco Giurato, direttore della fotografia del film e
i numerosi giornalistio sportivi supporter della regista, nipote figlia
di campioni del pugilato (lei stessa campionessa juniores di pentathlon)
al lavoro su un film sulla boxe.
LE TENTAZIONI
DE IL GIORNO - NEW YORK
Di Gianluca Zavatta, 16 Ott. 2001
PERSONAGGI / LA REGISTA GARBELLI - DA MILANO AGLI STATES CON UN FILM
DI SUCCESSO.
"Le dinamiche e la luminosità di Gianna Garbelli
hanno letteralmente fatto cadere in trance la platea", sbotta
a caldo Barry Chaitin dopo la proiezione a Palm Spring di "Tentazioni
Metropolitane". <Avrei voluto che fossero presenti anche produttori
e distributori sarebbe stati rapiti dalla pellicola come il magnifico
pubblico del 13° meeting annuale dell'Associazione Americana di
Psichiatria. Gianna Maria Garbelli. Milanese doc, bella, giovane e
intraprendente, Gianna ha vinto la sua scommessa. Al suo primo film
ha fatto un pieno di riconoscimenti, premi e pubblico. E ha sfondato
anche sul difficile e chiuso mercato a stelle a strisce. <l'anno
scorso, proprio in questo periodo, "Tentazioni Metropolitane"
era in una trentina di sale. Non potrei essere più felice>,
ci dice Gianna tra un aereo e l'altro per far rientro in Italia. <Dalla
Mostra di Venezia, dove é stata presentata per la prima volta
la pellicola, non mi sono fermata un attimo. Il mio film mi ha portato
ovunque>. Dall'Egitto alla Germania, dalla Spagna agli Stati Uniti,
la Garbelli ha mostrato il suo lavoro e con lui la nostra Milano.
<La mia città la porto sempre dentro di me e mi piace pensare
che oltre al film gli spettatori al cinema riescono ad aprezzare anche
Milano>, dice orgogliosa Gianna. Il Comune, d'altra parte, é
stato probabilmente il primo che ha creduto nel suo ambizioso progetto.
La sponsorizzazione, infatti, é stata decisiva per l'inizio
delle riprese. Gianna (nella foto), comunque, può dire di avercela
fatta da sola. Lo ha scritto, prodotto, diretto e interpretato. <E'
stata davvero un'operazione di una giovane filmmaker milanese>,
ci tiene a sottolineare. Alfonso Arau, il regista di <Come l'acqua
per il cioccolato>, alla prima new yorchese ha definito <Tentazioni
Metropolitane> <un'opera prima matura: piena di energia e umanità>.
Il <Los Angeles Times> ha scritto che é <un melodramma
contemporaneo che dà il miglior sbocco ai diversi talenti della
Garbelli, autrice, regista, attrice>. >Nonostante i riconoscimenti
internazionali, devo togliermi ancora una soddisfazione - dichiara
Gianna alzando un po' la voce -. La Rai ha acquisito i diritti di
sfruttamento, ma non ha ancora trasmesso il film in prima serata.
mi hanno congelata. L'ho portato per tutto il mondo, ma non riesco
a raggiungere il pubblico Italiano attraverso laTV. Ti sembra giusto?>
Alla domanda di Gianna sembra difficile dare una risposta positiva.
Forse potrebbero riuscirci i dirigenti RAI. Intanto il 26 Ottobre
> Tentazioni metropolitane> sarà proiettato all'interno
del carcere di Rebibbia, mentre il 4 Nov Gianna volerà a Toledo
per aprire un Festival Cinematografico. <Tra un viaggio e l'altro
sto lavorando al mio nuovo progetto. Un film su mio padre e mio nonno
campioni di boxe. Si chiama "il Combattente">. Con la
solita grinta, Gianna sta cercando di mettere in piedi una produzione
internazionale. Sarà indubbiamente un successo per lei e per
la sua, nostra città: Milano.
BRADFORD-
UK FILM FESTIVAL
RASSEGNA STAMPA
IN BRADFORD- UK FILM FESTIVAL MARCH 2001
ENTUSIASMANTE - INTRIGANTE "Garbelli regista/attrice in una remarkable
performance al suo debutto come regista/attrice, fiaba metropolitana,
più di un riferimento a 'Pretty Woman" - lei si danna
per ricostruire la sua vita." (BL)
The Shine Awards per il miglior Regista Europeo ha attratto 14 grandi
films che promettono molto di più per il futuro dell'industria
del Cinema.
ANSA- ITALIA MARZO 2000
CINEMA: OPERA PRIMA ITALIANA TROVA DISTRIBUTORE
IN USA
(ANSA)- NEW YORK,29 MAR 2000 - L'opera prima di una regista
italiana Gianna Maria Garbelli, ha trovato la via degli Stati Uniti
dove sarà proiettato in decine di città. Si intitola
"TENTAZIONI METROPOLITANE" è stato presentato a Venezia
alla Mostra del Cinema e racconta la storia di una giovane che esce
dal carcere dove ha scontato sette anni per narcotraffico beneficiando
della semilibertà. 'C'è un accordo per la distribuzione
'ha detto la regista a New York. L'accordo - con la Vanguard che farà
uscire il film in versione originale sottotitolata e con il titolo
Inglese 'JAILBIRDS" - sarà firmato nei prossimi giorni,
una volta stabilite le date di uscita, "probabilmente in autunno".
E' raro che un film Italiano e sopratutto un'opera prima, trovi una
distribuzione nel paese di Hollywood. Il regista mexicano Alfonso
Arau, che in America ha sfondato con 'Come l'acqua per il cioccolato'
ha definito Tentazioni Metropolitane una rara "opera prima matura:
è pieno di energia e umanità e ora avrà la possibilità
di essere visto negli Stati Uniti convincerà il pubblico come
ha convinto me e i critici". Garbelli, stando al critico Kevin
Thomas del "Los Angeles Times", ha creato un coinvolgente
melodramma contemporaneo che dà il miglior sbocco ai suoi diversi
talenti, autrice, regista,attrice' (ANSA) PAOLO ACCOLLA
LOS ANGELES TIMES
Sala di Proiezione - di KEVIN THOMAS -by
KEVIN THOMAS " GARBELLI HA UNA PRESENZA SCENICA PAZZESCA TI
ASSORBE COMPLETAMENTE L'ATTENZIONE "
VISTO DAL CARCERE: Con "JAILBIRDS" (Sunset
5, Sabato e Domenica al 11:00) autrice, regista, attrice Gianna Maria
Garbelli ha creato un avvincente melodramma contemporaneo che ci mostra
con gran vantaggio i suoi talenti. Garbelli si é data il ruolo,
di una ragazza sexy vibrante di vitalità che é stata
in carcere per traffico internazionale di stupefacenti, ma che deve
rientrare nel carcere di Milano al centro della città, ogni
sera alle 22:00, deve per i prossimi 3 anni. " JAILBIRDS "
può essere propriamente messo a confronto con " Straight
Time "(Dustin Hoffman) nella descrizione di un ex-detenuto determinato
a riprendersi la vita in mano nonostante la pressione dal passato
da cui viene tentato . Garbelli ha una presenza scenica pazzesca.
Annie Girardot é allo stesso, tempo efficace per la devozione
alla causa dei figli nel ruolo della madre il suo vero ruolo principale.
Anche se sono un po' troppi 110 minuti - il film sembra essere fatto
anche per essere visto in due parti per la Televisione Italiana -
ma - "JAILBIRDS" é il tipo di film che dovrebbe avere
regolare proiezione nei Cinema.
USA TODAY
USA di SEAN O'NEILL "SENSIBILE IL PERSONAGGIO
STUDIATO DA GIANNA MARIA GARBELLI"
Los Angeles. " JAILBIRDS " non é niente male, un
film a basso costo e la Garbelli ha quattro ruoli in un colpo solo!
A parte alcune differenze culturali (la prima frase di Federico é:
che bel culo" e lei invece di schiaffeggiarlo, gli sorride e
dice " beh& é molto che non me lo dicevano) il film
é spontaneo quindi per il Pubblico Americano. Ad eccezione
di Joe Bob & Co. Per loro l'infallibile festival di tette e culo
che gira intorno al sensibile personaggio , che ti far perdere la
testa nel migliore dei modi.
READER -USA
READER - USA
"UN FILM AVVINCENTE, IRRESISTIBILE"
" Los Angeles, by ANDY KLEIN JAILBIRDS" Una breve escursione
nel surrealismo farmacologo é imbarazzante. Ma a parte questo
cavillo a la familiarità con la materia, " JAILBIRDS "
rimane un film avvicente, irresistibile.
13th WINE
COUNTRY FILM FESTIVAL
Sonoma Valley, by STEPHEN ASHTON
Una brillante e giovane attrice-regista-autrice-produttrice - Gianna
Maria Garbelli, ci porta la storia umana ed emozionante di Alessandra
, dell'applaudito lungometraggio "JAILBIRDS" (TENTAZIONI
METROPOLITANE), dalla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia,
per la "Prima" negli USA.
FREE LANCE IN SAN FRANCISCO
di MARY IANNICHERI - FREELANCE Sonoma Valley
'JAILBIRDS' 'TENTAZIONI METROPOLITANE' lungometraggio Ieri sera ho
visto la Premiere per gli USA di un lungometraggio indipendente senz'altro
quello con più grinta che abbia visto quest'anno. 'Jailbirds'
o "Tentazioni Metropolitane' é un film Italiano scritto,
diretto, prodotto e recitato superbamente da Gianna Maria Garbelli.
E' un messaggio che ti fa aprire gli occhi é unico, così
come l'autrice. Con coraggio e stile, ti manda un messaggio di speranza
e forza di volontà. La trama ti tiene incollato allo schermo,
- l'eroina Alessandra - recitata dalla Garbelli - ha charme e gusto
per la vita che si fa amare immediatamente. La fotografia é
straordinaria. La musica semplicemente meravigliosa. Non c'é
da domande da farsi in questo forte ritratto senza compromessi. Lo
raccomando ad un pubblico attento. La premiere é stata al Wine
Country Film Festival, in un cinema all'aperto, qui nella Valle della
Luna, al Jack London State Park. L'attesa era positiva e ci sono state
osservazioni molto buone, che ci hanno fatto fare tarda notte. Il
Console Generale d'Italia Sebastiano Salvatori, presentato da Gianna,
dopo il film ha detto:"molto bene per una giovane trasmettere
questo messaggio, incredibile. Lei é riuscita a rivoltare una
tragedia in un messaggio positivo, cioé che ci si può
redimere. La storia, la recitazione, la musica, hanno in comune grande
forza e bravura. La conversazione poi é andata sulle scene
più forti, ognuno la relazionata alla propria esperienza. Continuano
oggi ad apparirmi alcune scene da pelle d'oca e lacrime. Una scena
in particolare, l'incubo paranoico della droga, ossessionante, vero.
Il nudo non era ostentato come tu puoi vedere nei film Americani,
ma giustificato dalla storia e nel modo più artistico. Per
qualsiasi é difficile tenere l'attenzione e l'enfatizzazione
- del singolo spettatore - nel modo che lei ti porta con mano, come
lei ha fatto con il personaggio con la storia, é sorprendente.
La storia ti racconta che non importa perché e come hai sbagliato,
l'importante e riprendersi la vita in mano, questo sì. Ho avuto
l'onore di incontrare la Garbelli, dopo la proiezione e la mia impressione
che lei come il personaggio che ha creato, ha molta personalità.
E' dinamite, una star, con tanta vitalità gioiosa e determinazione
che sono contagiose. Sono sicura che avrà successo nella sua
avventura a Los Angeles nella serata speciale all'istituto Italiano
di Cultura. Probabilmente sarà scoperta da un grande Studios,
ma non so chi potrà fermarla. E oggi 15 Agosto 1999 di Mary
IANNICHERI La cerimonia di premiazione con un po' di suspense per
il film "JAILBIRDS" o 'TENTAZIONI METROPOLITANE' HA VINTO
DUE PREMI: MIGLIOR OPERA PRIMA INTERNAZIONALE, MIGLIOR ATTRICE, PER
GIANNA MARIA GARBELLI. Il debutto Statunitense é stato sponsorizzato
dal Comune di Milano e dall'Olympia Fotocronache. Garbelli che ha
fatto un bella impressione con la sua grinta e la sua sbalorditiva
presenza scenica, da star. Il 13° festival Annuale al Wine Country
Film Festival é stato un successo ed un tributo alla carriera
a Mr. Borgnine per il contributo al Cinema e Teatro.
AMERICA OGGI/ MAGAZINE stampato
in USA con REPUBBLICA
CINEMA "JAILBIRDS" opera prima
di Gianna Maria Garbelli verrà distribuito in USA in autunno:
voglia di vivere, determinazione e coraggio, fuori e dentro lo schermo,
per mano di una giovane filmmaker italiana IL CORAGGIO DI GIANNA New
York, 9 APRILE 2000 di Francesca Guerrini UN film che parla di prigione,
di traffico di droga ma anche di semilibertà e di reinserimento
dei detenuti nella società. Temi attuali sia in Italia che
negli Stati Uniti dove, la legge Gozzini da una parte e le polemiche
sui reati commessi dai detenuti on parole, monopolizzano il dibattito
politico giuridico. Tematiche così scottanti che il film scritto,
diretto, interpretato dalla milanese Gianna Maria Garbelli ha colpito
al cuore gli americani tanto che che verrà distribuito in Usa
il prossimo autunno."Non è un film politico, è
un film che parla di speranza, di voglia di vivere, è la storia
di una donna che ha energia e passione", spiega Gianna Maria
Garbelli in un caffé di Times Square. "Tentazioni Metropolitane-Jailbirds"
racconta la storia di Alessandra Albani che, dopo aver scontato 7
anni di carcere per narcotraffico, ottiene la semilibertà grazie
alla Legge Gozzini. Tutte le mattine uscirà dal carcere di
Opera, alla periferia di Milano, per tornarvi la sera. Alessandra
è impaziente di ricominciare a vivere, di fare nuove amicizie,
di dimenticare il suo passato. La sua gioia però non durerà
a lungo. Fuori, oltre le sbarre del carcere, Alessandra dovrà
affrontare non solo tentazioni, ma anche delusioni, rancori e la diffidenza
di chi non crede a una detenuta in semilibertà. Un'opera prima
italiana che raggiunge i canali della distribuzione in Usa non accade
tutti i giorni e Gianna non nasconde la gioia e la soddisfazione.
"Ho fatto tutto da sola, ho scritto, diretto, interpretato, ho
fatto i salti mortali per raccogliere i soldi, ho convinto la troupe
e il cast che vede Annie Girardot interpretare il ruolo della madre
", racconta Gianna Maria Garbelli che ha studiato al Lee Strasberg
Theatre Institute ed è osservatore membro dell'Actor's Studio,
"ma poi ho anche seguito il film portandolo ai festival in giro
per il mondo... e ora beh, sono proprio contenta, intanto però
penso già al prossimo progetto" Gianna è un fiume
di parole e di energia, di coraggio e di voglia di farcela "Sto
correndo come una pazza dalla California a New York, da Cannes a Milano...
meno male che c'è la salute" conclude con una risata contagiosa.
Unico vero rammarico di Gianna, che ha una solidissima esperienza
teatrale e televisiva, il fatto che il film acquistato dalla Rai non
sia ancora stato trasmesso dalle televisione pubblica italiana ma
giaccia nei magazzini, in attesa di non si sa bene cosa. "Quando
gli americani mi chiedono le percentuali di ascolto del film dico
che la Rai non l'ha ancora mandato in onda perché ha comprato
i diritti solo 3 mesi fa", dice Gianna Garbelli, "non posso
certo dire che invece sono passati tre anni.... dico tre anni! Mi
vergogno a spiegare che la televisione italiana compra con i soldi
pubblici i diritti di trasmissione di un film e poi non lo trasmette...".
Se l'Italia gira le spalle ai propri talenti, l'America non aspetta
altro che accoglierli. E così il film di Gianna ha lasciato
i Navigli di Milano per approdare a Hollywood, dove i dirigenti della
Vanguard, casa di distribuzione con un occhio attento ai film indipendenti,
non hanno perso tempo a proporre un contratto. Una determinazione,
quella di Gianna, che somiglia molto a quella della protagonista del
suo film e infatti il finale della storia è positiva perché
"io sono un'ottimista, sono positiva" conclude la giovane
filmmaker italiana. "Il personaggio di Alessandra è stato
un'apparizione", spiega la regista, che ha presentato il film
alla Casa Italiana della New York University, "Una mattina ero
in un bar a Milano, lungo i Navigli, a un certo punto era una ragazza
molto bella, molto appariscente, truccatissima con tacchi a spillo
incredibili. Ha cominciato a mangiare un croissant dietro l'altro...
insomma una figura che non si poteva ignorare... abbiamo cominciato
a parlare e mi ha spiegato che quella era la sua prima mattina in
semilibertà. Ecco, in quell'istante ho pensato che fosse l'inizio
di una storia e che lei fosse un personaggio incredibile". Gianna
ha cominciato quindi ha intervistare direttori di carcere, guardie,
detenuti, avvocati e assistenti sociali cercando di raccogliere materiale
per il suo film. Un lavoro di ricerca che l'ha portata a contatto
di storie dure, violente e dal finale a volte tragico che non hanno
però scalfito il suo entusiasmo. E alla fine il coraggio premia...
il pubblico americano vedrà la storia di Alessandra detenuta
in semilibertà che non rinuncia a costruirsi una nuova vita
e vedrà la pellicola di Gianna, forte, diretta e solare. Due
storie, lo stesso film e un solo grande coraggio.
LA
REPUBBLICA
GIANNA MARIA GARBELLI. SARA' PRESENTATO A VENEZIA NEL "PANORAMA
ITALIANO". ANNIE GIRARDOT NEL CAST ALE, EX CARCERATA IN CERCA
D'AMORE STORIA DI UNA RAGAZZA IN SEMILIBERTA' ROMA, DI MARIA PIA FUSCO
STORIA DI ALESSANDRA (Ale), ragazza in semilibertà. Dopo aver
scontato sette anni di carcere per narcotraffico, grazie alla legge
Gozzini esce per vivere la giornata fuori, ma solo fino alle 22:00
quando scatta il rientro a San Vittore. E' la storia di "TENTAZIONI
METROPOLITANE", un film che, fatto raro in Italia, é stato
scritto, diretto e interpretato da una donna , Gianna Maria Garbelli,
che, se non bastasse, lo ha anche prodotto con i soldi dell'articolo
28. Trentenne, nata a Varese, cresciuta a Milano, un paio d'anni all'Actor's
Studio a New York, attrice in teatro e tv, la Garbelli é stata
folgorata dall'idea del film 3 anni fa" Una mattina presto, al
bar del Triestino sui Navigli,entra una ragazza truccatissima, tacchi
a spillo, minigonna esagerata, calze e body di pizzo alla "non-ti-vedo-ma-ti-indovino.
Fumava, si agitava, non riusciva a stare ferma finché un'orrenda
smagliatura sulla calza l'ha distrutta. Mi ha fatto simpatia. Le ho
chiesto da dove veniva, così tutta schizzata:era il suo primo
giorno di semilibertà. Colpita dall'incontro,la Garbelli ha
cominciato una lunga indagine alla ricerca di testimonianze di gente
nella stessa situzione della ragazza. Gente che ha pagato con la legge,
ma deve ancora pagare con la società. Lo sforzo di reinserimento
di un ex detenuto, che si trova ad affrontare le diffidenze, le paure,
i pregiudizi, le tentazioni, può essere disperato. E credo
per le donne sia ancor più difficile che per gli uomini. C'é
una frase - gliel'ha segnalata l'ex brigatista rosso Franceschini,
uno dei tanti interlocutori che la Garbelli ringrazia nei titoli di
coda - che appare nel film ed é molto significativa: "Mi
hanno condannato, mi hanno incarcerato, mi hanno come si dice risocializzato.
Tutto é così perfetto. Ma c'é qualcuno fuori
che per me sia pronto?" Il cinema racconta spesso le vittime,
io ho cercato che cosa c'é dentro qualcuno che sta dalla parte
sbagliata. Alessandra ha sbagliato senza neanche la giustificazione
dell amiseria Lei e il fratello Roberto (Dario D'Ambrosi vengono da
una pura famiglia meneghina, ceto medio borghesia. Milanesi di una
Milano malata di yuppismo, cedono all'illusione dei soldi facili.
Ale non si droga, ma trova l'occasione giusta con il narcotraffico
ed entra in contatto con la vecchia mala milanese, niente da invidiare
a quella napoletana. Il fratello é suo complice, ma prende
male l'esperienza e quando Ale esce il rapporto é pessimo,
dice la Garbelli. Il primo giorno si semilibertà per Ale é
il più felice della vita. Ricca di entusiasmo e di energia,
é pronta a ricominciare, ma la felicità dura poco: ostacoli
in famiglia, malgrado la solidarietà della madre (é
Annie Girardot), dignitosa e forte, ma incapace di aiutare i figli;
ostacoli per il lavoro; ostacoli nell'amore, perché incontra
un caro giovanotto farmacista (Maurizio Donadoni) ma non si sente
neppure di raccontargli la verità e si infila in montagne di
bugie;ostacoli con il passato, perché l'ex compagna di cella
Marina (Fiorenza Marcheggiani) é diventata una nemica ansiosa
di vendetta. Marina e Ale hanno vissuto un momento d'amore in carcere,
dove l'amore omosessuale é un fatto normale, nella solitudine
ci si può innamorare anche di un gatto. Per Ale é un
momento per Marina é qualcosa di più profondo e non
le perdona l'abbandono. Del resto sono due caratteri e due storie
diverse. Marina é un exbrigatista, non sa cosa vuole dalla
vita, mentre Ale, delinquente comune, lo sa benissimo. Vuole l'amore
e la normalità di una famiglia Racconta l'autrice e sottolinea
che "TENTAZIONI METROPOLITANE" non é un film politico.
E' duro perché c'é la crudeltà del carcere, dalla
drogata che muore perché si inietta droga con una Bic, ai nudi
mortificanti e dolorosi delle perquisizioni. Però é
anche una storia solare e piena di emozioni. So che é criticabile
il'en ralenti', ma l'ho usato quando Ale esce dal carcere di Opera,
perché mi piace dilatare i momenti della felicità. E
con la vitalità di Ale voglio lasciare un messaggio positivo
e di speranza. Grazie a mio fratello Alberto musicista e chansonier
a Parigi, ho avuto la collaborazione di Robert Mouyren, autore di
quella musica antillese che si chiama zouk.La vitalità di Ale
é la stessa della Garbelli. tenace, diretta e simpatica
TALENTO DELLA GARBELLI VERSO UNA NARRAZIONE A COLPI DI EMOZIONI
Venezia, PAOLO D'AGOSTINI
Riuscito e portatore di una certa personalità, di una forza
che l'autrice e protagonista forse non sa ancora gestire, il primo
film pensato, scritto e diretto e interpretato da Gianna Maria Garbelli.
Dove Alessandra chiede e ottiene la semilibertà con diritto
di lavorare fuori dal carcere dove é rinchiusa per traffico
di droga. Il 'prima' é un'intelligente scelta di sceneggiatura
prima che di regia, dato per scontato mentre il film comincia in modo
diretto e con precisione di annotazioni psicologiche ed ambientali
- a partire dal tentativo di riscatto del personaggio. La vocazione,
forse anche il talento di Garbelli verso una narrazione a colpi di
emozioni decise, verso un melodramma dal taglio incalzante e senza
mezze misure , molte situazioni e molti personaggi, quasi tutti quelli
che incontra sul suo percorso: la famiglia (Annie Girardot) é
la madre coraggio, la compagna di cella brigatista che s'innamora
di Lei (Fiorenza Marcheggiani) e più di tutti il farmacista
(Maurizio Donadoni) che rappresenterebbe la nuova pagina bianca ma
puntualmente la delude: quando lei passa dalle bugie alla verità.
Non male il modo finale di risolvere il finale il pentimento del conformista
che - forse si forse no- proverà ad essere il principe azzurro
di questa Cenerentola Padana.
IL GIORNO
- LA NAZIONE - IL RESTO DEL CARLINO - ITALIA
MARZO 2000 IL FILM REALIZZATO DALLA GIOVANE GIANNA MARIA GARBELLI,
COMPERATO E MAI TRASMESSO DALLA RAI, HA TROVATO UN DISTRIBUTORE E
USCIRA' NEGLI STATI UNITI "TENTAZIONI METROPOLITANE", MIRACOLO
AMERICANO
Dall'inviato GIAMPAOLO PIOLI NEW YORK __ E' una ragazza che ce la
fa. Vince la sua sfida col carcere. Non l'aiuta nessuno. Si riscatta
da sola e torna a respirare col sorriso l'aria di una Milano senza
sbarre. Una storia intensa. Un film pulito. Una bella prova d'attrice.
l'opera prima della giovane regista e protagonista Gianna Maria Garbelli
(già in mostra a Venezia) è stata presentata l'altra
sera alla New York University dopo il successo al Festival di San
Francisco. Kevin Thomas del Los Angeles Times l'ha definito Nei prossimi
giorni la Garbelli che ne è anche la produttrice firmerà
un contratto di distribuzione con la Vanguard per portare il film,
interpretato anche da Annie Girardot, in una trentina di sale americane
a partire dal prossimo autunno. E' una sorta di fenomeno per una pellicola
italiana, costata 2 miliardi, frutto di una produzione totalmente
indipendente, trovare spazio negli Stati Uniti. Sicuramente un buon
segno. Certo un'indicazione che serve imprenditorialità , molta
grinta e non perdersi d'animo per vendere i nostri film all'estero.
La Rai che ha acquisito i diritti di da due anni, non l'ha ancora
messo in programmazione anche se la tematica che affronta, quella
della semi-libertà per una trafficante di droga è decisamente
attuale e al centro di grandi polemiche. Come mai ? Nel presentare
la Garbelli al pubblico newyorkese il regista Alfonso Arao( Come acqua
per il cioccolato) ha definito il suo film che nella versione inglese
con i sottotitoli si chiamerà con la Girardot nei panni della
madre della protagonista è stato girato a San Vittore e in
tutta Milano. Affronta i problemi della sessualità e di reinserimento
delle detenute e le differenze tra quelle politiche e quelle comuni
come Alessandra che ha scontato 7 anni per traffico internazionale
di stupefacenti e tenta disperatamente di riprendersi la vita in mano
perché la società non ti perdona anche se hai pagato
con la legge.
IL
GIORNO
SI RIVELA LA REGISTA GARBELLI VENEZIA, MORANDO MORANDINI
L'esordiente milanese, Gianna Maria Garbelli ha fatto tutto
da sola: non soltanto l'ha scritto, diretto e interpretato, ma, almeno
a livello organizzativo, s'é l'é prodotto, procurandosi
gli aiuti di cui aveva bisogno, compreso quello dell'amministrazione
penitenziaria di Milano. Storia di una giovane donna che esce dal
carcere di Opera dopo aver scontato quattro dei sette lunghi anni
per narcotraffico, "Tentazioni Metropolitane" ha una qualità
rara nel cinema italiano di oggi: la grinta. E' generoso, istintivo,
determinato, aperto alla vita come il suo personaggio, sostenuto da
un ritmo energico e affannoso: i controlli. Sgradevole come la materia
e l'ambiente che racconta, ma aperto alla speranza: é la storia
di una che ce la fa.
IL TAM TAM DI VENEZIA RULLA ORMAI PER LE "PUPE BATTAGLIERE"
COME GIANNA MARIA GARBELLI VENEZIA, MARIO NICOLAO
Sembra già finita la breve stagione delle attrici italiane
nevrotiche e rachitiche, con gli occhi grandi, luminosi, inespressivi
come quelli dei .... Il tam tam di Venezia rulla ormai per le "pupe
battagliere" come Gianna Maria Garbelli, di voce e di immagine
, che lascia immaginare film rozzi e sfrontati, ma vivi almeno e,
non ripiegati su sé stessi, come certe pellicoline in bianco
e grigio, che ormai caratterizzavano il film giovane italiano(ci dispiace
per Margherita Buy e il capostazione).
REGIA, SCENEGGIATURA, INTERPRETAZIONE,DAVVERO UN ASSO PIGLIATUTTO
L'esordiente milanese, ha rivelato ritmo, intuito e mano sicura. Milano,
ADELAIDE MURGIA,
Da "Panorama Italiano" approda al De Amicis "Tentazioni
Metropolitane" di Gianna Maria Garbelli che si impegna su tematiche
attualissime quali le difficoltà del reinserimento nella società
che incontrano gli ex-detenuti accolti con differenza da parenti e
amici. E' il caso di Alessandra ( interpretata dalla regista) che
ha scontato a Opera 7 anni per narcotraffico e ottiene la semilibertà
prevista dalla legge Gozzini; intrigante il rapporto con la compagna
di cella ex-brigatista. Nel cast Fiorenza Marcheggiani, Rosalina Neri,
Paolo D'Agostino, Dario D'Ambrosi, Annie Girardot. Il film della Garbelli
é stato ben accolto al Lido. L'esordiente milanese, ha rivelato
ritmo, intuito e mano sicura.
LA RIVELAZIONE GARBELLI C'E' BOXING GIANNA E RILANCIA MILANO VENEZIA,
GUIDO GEROSA
Milano sta ridiventando la città del cinema italiano, dopo
essere stata negli anni cinquanta e sessanta l'ispiratrice di Visconti
"Rocco e I suoi fratelli e Antonioni "Cronaca di una amore"
"La Notte"...ora sta dividendo alla moda con il lavoro dell'applaudita
Gianna Maria garbelli, un'autentica milanese dei navigli. La giovane
Gianna Maria Garbelli, autrice di "Tentazioni metropolitane"
esprime tutto l'ottimismo e la vitalità dello spirito milanese
prima che Tangentopoli la umiliasse. Questa ragazza brillante, che
ha un viso radioso, un approccio superottimistico e parla come il
popolo di Porta Ticinese, ha studiato all'istituto teatrale di Lee
Strasberg a New York ed é stata osservatore membro dell'actor(s
Studio. Parla l'inglese meglio che nel dialetto di Porta Ludovica
e ha sempre fatto teatro e tv, anche i "Promessi Sposi"
di Nocita...Nel suo film, che é carcerario ma sopratutto sociale,
ha fatto tutto: la protagonista, la regista, la scenografa, la sceneggiatrice,
la costumista. Uscendo un mattino all'alba dalla sua casa sui Navigli
ha visto una bella ragazza e le ha domandato:'Da dove arrivi?"
"Da Opera" E' una discoteca?". no, un carcere. Di qui
é nata la storia di una narcotrafficante che fa quattro anni
di prigione, esce grazie alla legge Gozzini e affronta la difficile
Milano Bronx degli anni novanta.Garbelli ha fatto un ottimo film ma
sopratutto ci crede......Ho potuto toccare con mano che il cinema
italiano é pieno di risorse. La gente é generosa. A
Milano mi hanno ceduto i loro appartamenti per girare, cosmo succedeva
ai tempi del Neorealismo, e , ne é venuto fuori un film ricco.Ha
contribuito alle musiche mio fratello Alberto, - canta il tema del
film - con il Compositore Robert Mouyren ma io non sono nepotista
.E' il miracolo del cinema italiano. E di miracolo a me sembra si
debba parlare, anche se molti pensano che il nuovo cinema italiano
non decolli.eppure é interessante.
IL SECOLO
XIX
IL CASO 4 Aprile 2000
Martedì L'America adotta una regista italiana. Di
F FRANCO PANTARELLI New York. Ci sarà presto un nuovo film
italiano nelle sale cinematografiche americane, e sarà un opera
prima: "Tentazioni Metropolitane" di Gianna Maria Garbelli.
La Vanguard lo distribuirà in autunno con il titolo "Jailbirds".
Non é una cosa facile, come si sa entrare nel mercato americano,
e ancor meno facile (anzi rarissimo) lo é per un'opera prima.
Garbelli ci é riuscita grazie ai suoi numerosi apprezzamenti
ottenuti dal suo film, che il critico del Los Angeles Times ha definito
< un coinvolgente melodramma contemporaneo che mostra gli svariati
talenti dellaregista-attricie>. Anche Alfonso Arau, regista di
"Come l'acqua per il cioccolato", se n'é tanto innamorato
da presentarlo personalmente a una proiezione organizzata a New York,
ma anche grazie a una tenacia e determinazione non comuni. racconta
Garbelli. Lo ha venduto alla Rai, ma ì suoi funzionari non
si sono ancora decisi a mandarlo in onda, e nemmeno fare qualsiasi
promozione: aggiunge piccata la regista. In fondo la storia di lei,
produttrice-regista-attrice-distributrice alle prese con i meccanismi
soffocanti e in qualche modo perversi del mondo del cinema, somiglia
un po' a quello di Alessandra, la protagonista di "Tentazioni
Metropolitane", almeno nel senso che la vita, per ognuno di noi,
costituisce un groviglio dal quale é estremamente difficile
districarsi. Anche perché bisogna mettere nel conto le nostre
debolezze e, per l'appunto, le. Alessandra é condannata a dieci
anni per traffico di droga. Ne trascorre sette nel carcere di Opera
e poi ottiene la semilibertà per i restanti tre. Esce dalla
prigione timorosa di ciò che l' aspetta, comincia la sua nuova
vita sempre in bilico fra paura gioia, si gode quasi fisicamente (qui
Garbelli attrice é bravissima a mostrare ciò che succede
"dentro" al suo personaggio) gli spazi riconquistati, anche
se le sue giornate si svolgono in una Milano periferica e deprimente,
e inevitabilmente avviene lo scontro con la realtà. Chi é
stato in prigione non é facilmente accettato dal "domani",
mentre lo "ieri" é sempre in agguato. Così
lei deve inventarsi una vita finta e prende a viverla "a corrente
alternata". Per la gente nuova che incontra, fra cui un bravo
ragazzo. E per la gente vecchia, come la madre, il fratello che é
stato in prigione come lei, l'ex complice che vuole coinvolgerla di
nuovo, i compagni di lavoro che "sanno". Riuscirà
a cavarsi da questo intreccio? Non ve lo diciamo perché uno
di questo giorni la Rai potrebbe tirare fuori questo bel film dal
magazzino.
PRESENCES
DU CINEMA
VENICE LA SELECTION ITALIENNE TOUTE LE REST, SAVOIR FARE, COURAGE
D'ALLER TROP LOIN, DE COURIR LOIN DE MODES MINIMALISTES, SEX APPEAL,
TOUT CELA, C'EST LE RESULTAT DE SE PROPRES DONS. Venezia, LORENZO
CODELLI
J'ai vu TENTAZIONI METROPOLITANE", dirigé,produit, ecrit
et joué par Gianna Maria Garbelli, en ignorant tout de cet
auteur protéiforme. Qui se déchaine splendidement dans
lo role d'une blond, prisonniere, qui obtient un semiliberté
et chaque jour sort de la prison pour aller a travailler et retrouver
quelque lambeau de sa vie interrompue des années avant, pour
une histoire de drogue. L'histoire hypermelodramatique est des nos
jours, dans un Milan devasté et polychrome: mais la tension
constante d'une centaine de clous narratifs (explosion d'eros, lesbien
ou hetéro, haines, amities, fuites et retrouvailles inespérées)
evoque plutot certains feuilletons de Matarazzo années cinquante.
Et le ritme un peu emphatic mais endiablé doit bien quelque
chose a Kazan...Je suis allé ensuite consulter la biographie
de l'auteur dans le dossier de press (certainment tapé à
la machine par elle-meme, contient sa signature autographe, son adress,
ses numeros prives del telephone et de fax) et j'ai découvert
que Gianna Maria Garbelli avait travaillé pendant trios ans
avec Lee Strasberg à l'Actor's Studio, avait joué aussi
diverses piè ces au Strasberg Theatre. Voilà d'où
lui vient cette insolite, spasmodique identification avec la protagonist,
son étude approfondie d'un cas limite.
TELE+
TENTAZIONI METROPOLITANE STORIE DI ORDINARIA DISCRIMINAZIONE SOCIALE,DOVE
IL PASSATO PUO' IMPEDIRE LA NASCITA DI UN NUOVO PRESENTE G. Lam.
by, G. Lam.
Le vie della giustizia giudiziaria sono infinite, quelle della giustizia
sociale no. Se lo stato può, dopo una condanna, perdonare chi
ha infranto le sue leggi, l'uomo difficilmente é disposto a
concedere una seconda opportunità a chi sa di avere sbagliato.
Questa in breve, é la storia di Alessandra. Ex-narcotrafficante
pentita, dopo aver scontato la sua pena, crede di poter ricominciare
una nuova vita senza però aver fatto i conti contro muri di
pregiudizi che ben presto la circonderanno. Il passato, come spesso
accade, ritorna prepotentemente minando le basi per un nuovo futuro,
ma questa volta non ha fatto i conti con la grande voglia di vivere
di una donna rinata.
GENTE
Parla Gianna Maria Garbelli, il volto nuovo del Cinema Italiano "CHI
FA DA SE' FA PER QUATTRO:interpreto, dirigo, sceneggio, produco il
mio film" Nel film "Tentazioni Metropolitane", la Garbelli
ha fatto tutto da sola:attrice,regista, sceneggiatrice e produttrice.
"da anni sognavo di fare un film tutto mio", dice. "L'occasione
mi si é presentata conoscendo una detenuta in semilibertà".
"Dal papà, ché é stato un pugile famoso,
ho ereditato la grinta". Di MIMMO PACIFICI Milano
E' un volto nuovo del Cinema Italiano. E nel suo primo film non é
solo l'attrice protagonista ma é impegnata come regista, sceneggiatrice
e anche come produttrice:lei é Gianna Maria Garbelli, il suo
film "Tentazioni Metropolitane" che é stato presentato
alla Mostra del Cinema Di Venezia nella sezione "panorama italiano",
tra gli interpreti c'é anche la famosa attrice francese Annie
Girardot. I critici hanno detto che il film é una rivelazione
e che Gianna Maria Garbelli mostra di possedere una qualità
rara nei giovani attori italiani: la grinta. "la grinta non mi
é mai mancata", dice Gianna Maria. C'é voluta determinazione
per realizzare questo mio lavoro che ho curato dalla A alla Zeta,
dimostrando a me stessa e poi agli altri che con, le idee, credendo
nel lavoro e con una dose d'intraprendenza si può fare un buon
film. Può darsi poi che un' di grinta, diciamo così,
l'abbia avuta in eredità da mio padre, Giancarlo Garbelli,
che é stato un celebre campione di pugilato negli anni Cinquanta
e Sessanta Gianna Maria Garbelli é nata a Milano 33 anni fa,
ha esordito in palcoscenico con Ernesto Calindri, ha studiato recitazione
negli Stati Uniti, ha partecipato a film per la Televisione e ha recitato
a lungo nei teatri italiani. Poi a dato vita a Tentazioni Metropolitane,
il trampolino di lancio tra gli addetti ai lavori del cinema, una
scommessa con il pubblico che potrà vedere il film a Milano
per la fine di febbraio e poi nel resto d'Italia. La incontro per
conoscere più da vicino la Sua storia e per parlare del suo
primo film. Un film, dico, che lei ha scritto, diretto, interpretato
e prodotto. Insomma quattro "ruoli" in un colpo solo. Non
é poco No, ma dopo anni di gavetta sulle spalle ho sentito
la necessità di crescere come artista e di rischiare in prima
persona, dice Gianna Maria Garbelli. Avevo un'idea molto buona, che
mi ha spinto verso la strada poco facile di fare un film tutto mio.
Un'idea che é nata in sostanza per un incontro particolare
che ebbi qualche tempo fa a Milano. Mi trovavo in un bar alle otto
di mattina e mentre facevo la colazione vidi entrare una ragazza:
mi colpì per il suo modo di vestire appariscente, per il suo
trucco esagerato, per il suo nervosismo, come se fosse felice e inquieta
insieme. Ci mettemmo a parlare, lei mi spiegò di essere una
detenuta del carcere milanese di Opera. Proprio quella mattina aveva
beneficiato della condizione di semilibertà. Era piena di entusiasmo,
ma con una certa paura per le difficoltà di ricominciare a
lavorare e di inserimento, poi alle dieci di sera doveva tornare a
dormire in carcere. diceva che dopo aver commesso un errore, desiderava
riprendersi la sua vita in mano Da questo incontro é nata l'idea
per il film? domandiamo. Sì, perché dopo aver parlato
a lungo con la ragazza e ascoltato la storia della sua vita, dice
Gianna Maria Garbelli, cominciai a riflettere sul nostro colloquio.
era lo spunto per scrivere il copione di Tentazioni Metropolitane.
Al centro del film c'é proprio l'universo di una giovane detenuta
di nome Alessandra( la mia parte) che, dopo aver ritrovato in parte
la sua libertà, é alle prese con diffidenze, incontri
difficili e cocenti delusioni da superare. E' la storia in pratica
della sua capacità di reagire e del coraggio di liberarsi delle
trappole del suo passato, perché vuole conquistarsi il futuro.
In senso più ampio, credo che nella vicenda della protagonista,
si possa vedere una metafora del modo in cui i traguardi, gli obiettivi
e le conquiste autentiche della vita sono difficilissimi da raggiungere.
La mia voglia di recitare e di scrivere mi ha accompagnato sin da
ragazzina....Mi traferii a New York, per studiare cinema e teatro
nella prestigiosa scuola di Lee Strasberg: fu un'esperienza importante...Dalla
mentalità statunitense ho appreso un certo pragmatismo che
mi é stato utile, continua Gianna Maria Garbelli tornata infatti
in Italia, sono stata quasi sempre in tournée con il teatro,
ho preso parte ad alcuni film televisivi. Ma poi ho pensato che fosse
necessario crearmi da sola la mia opportunità, con tenacia
e puntiglio. Per scrivere la storia della protagonista del film, una
detenuta in semilibertà alla coraggiosa conquista del suo futuro,
mi sono informata: volevo dare di lei e della realtà che la
circonda uno sfaccettato ritratto psicologico e sociale. Ho intervistato
perciò alcuni detenuti, e ottenuto permesso di poter girare
all'interno del carcere. Considerando le critiche positive che il
film ha ricevuto alla Mostra del Cinema di Venezia, non posso che
essere soddisfatta di questo mio esordio, specialmente del fatto che
sia stata definita una storia piena di generosità e di grinta:
i miei sentimenti che ho messo nel film.
THE BUSINESS OF
FILM - USA
CANNES, ELSPETH
TAVARES
JAILBIRDS (Tentazioni Metropolitane) esplora il limbo delle circostanze
basate sulla vera e inattaccabile Legge Italiana Gozzini.
Il Film é stato presentato la prima volta alla Mostra Internazionale
d'Arte Cinematografica a Venezia e ha ricevuto critiche lusinghiere
e in seguito all' uscita in Italia. A Cannes'98 Jailbirds partecipa
al Programma MEDIA , una pan-Europea promozione di film in co-produzione.
Sulla esperienza di Gianna Maria Garbelli (G.M.G. Productions) la
su a preparazione viene dal teatro, cinema e televisione. Diplomata
al Lee Strasberg Theatre Institute (New York) e osservatore membro
dell' Actor's Studio (New York), Garbelli ha anche lavorato con il
New York Strasberg Theatre e a Milano al Piccolo Teatro e Teatro Nuovo.
La sua esperienza da Brecht 'La Moglie Ebrea' a Cocteau ' La Voce
Umana' e di Noel Coward 'Spirito Allegro' indicano le intenzioni dei
toni e approccio della Garbelli al suo debutto in celluloide.
Scrivendo la sceneggiatura da suggerimenti veri, recitando la protagonista,
promuovendolo, distribuendo e vendendo JAILBIRDS fa seguire un forte
caso per il Ministero Italiano di Giustizia, perspicace a prestarsi
come supporto del film, ad espandere il mito della Legge Gozzini.
Nella storia di Alessandra, recitata dalla stessa Garbelli, una ragazza
che é parzialmente uscita dal carcere dopo 7 anni da una sentenza
di traffico di droga. Ancora in semilibertà per altri 3 anni
ha la possibilità di lasciare la prigione di San Vittore a
Milano durante il giorno per lavorare, ma ogni sera alle dieci, deve
ritornare nella sua cella.
Mentre questa "Cenerentola" cerca di ricostruire la sua
vita sociale, si confronta con ostilità, tradimenti, diffidenze,
tentazioni, vendette. In questo schema contro lei é incluso
l'indimenticabile fratello (Dario D'Ambrosi), lo spacciatore (Paolo
D'Agostino), che fa parte anche lui del programma di semilibertà,
la compagna di cella Marina (Fiorenza Marcheggiani) e un rivenditore
trafficante in armi Francis (Stephane Ferrara). Marina, ex-terrorista
non ha perdonato il suo forte ma momentaneo intimo abbandono che le
ha unite per una notte e la sua complicità con Francis suo
precedente compagno del periodo terrorista, cospirano una trama contro
di lei. La Madre (Annie Girardot) e l'amore che le interessa (Maurizio
Donadoni) provvedono ad essere l'unica risorsa di speranza e credo.
Come scrittrice, Garbelli ha creato un personaggio simpatico in Alessandra
che con misura usa l'arma della seduzione, amore e fede in se stessa,
per combattere se stessa contro questa trama. Motivata dalla performance
di Beckett 'Aspettando Godot' a Salone Pier Lombardo, non recitata
dai veri prigionieri del St. Quintin Jail Drama School. La Garbelli
dirige ad evitare un finale scontato. Questi desideri di evitare le
ovvietà sono evidenti in tutti e due gli stili e temi. Alla
fine di ogni scena, i caratteri, sono fotografati con emozione, rinforzando
sopratutto il senso del film sulla semilibertà e delle forze
cospiratrici.
Scene di sensualità erotica ed eccitante senza declinare nella
volgarità, mentre l'approccio della regia alle scene di omosessualità,
esprime una realtà comune tra i prigionieri, stressando dall'assenza
di decisioni e di libertà nella vita di Alessandra.
MEDIA
PROGRAMME "THE MARKETPLACE - OLANDA
Cannes, MARISA
van ANDEL
GMG PRODUZIONI - Gianna Maria Garbelli può molto bene essere
il miglior esempio di vero Produttore Indipendente Europea. E' alla
prima volta al MIP, dove ha presentato il suo primo lungometraggio
'TENTAZIONI METROPOLITANE' (Jailbirds) al mercato internazionale.
Gianna Maria Garbelli non ha solo prodotto e diretto il film; ha anche
scritto la sceneggiatura, recitato la protagonista e ora lo promuove,
lo distribuisce e lo vende. Ambientato nei sobborghi di Milano, "Jailbirds"
é la storia di Alessandra, una ragazza che esce parzialmente
dal carcere dopo sette anni per la sentenza di traffico di droga.
Ancora in semilibertà per altri tre anni, gli é data
la possibilità di lasciare il carcere durante il giorno, ma
ogni sera alle 22:00 lei deve essere di ritorno in cella.
Mentre prova a ricostruire la sua vita sociale, si confronta con ostilità,
diffidenze, rancori, vendette e tentazioni. Annie Girardot interpreta
il ruolo della madre della prigioniera. Il Film é stato presentato
alla Mostra di Venezia ed ha ricevuto delle lusinghiere critiche e
così all'uscita Cinema in Febbraio.
Per avere informazioni e incontrare la produttrice-distributrice-regista-attrice
protagonista, vieni al MEDIA.
MIP
TV - TBI TELEVISION BUSINESS INTERNATIONAL - U.K.
GIANNA MARIA GARBELLI HA LA SUA SOCIETA'
DI PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE, GMG.
GMG Produzioni di Gianna Maria Garbelli sta dimostrando a pieno la
sua creatività e la versatilità al marketing al MIP-TV.
Garbelli non ha solo prodotto e diretto il lungometraggio Tentazioni
Metropolitane (Jailbirds), ma lo ha anche scritto, recitando il ruolo
della protagonista e ora lo promuove, lo distribuisce e lo vende.
'La reazione a Cannes é stata molto forte e incoraggiante"
dice Garbelli, che é la movie-star nel ruolo di Alessandra,
una donna ancora in semilibertà per traffico di droga e tenta
a ricostruire la sua vita. "Io sto costruendo un mormorio che
é iniziato al MIFED".
KING
GIANNA MARIA GARBELLI L'ESUBERANZA Milano, DARIO BIAGI
"MI PIACE MUOVERMI, ADORO BALLARE, HO UNA GRANDE ENERGIA FISICA,
SONO FIGLIA DI ATLETI" SONO INSONNE LE MIE SCENEGGIATURE, LE
STENDO DI NOTTE, A MANO CON GOMMA E MATITA" L'HO FACCIO PER PASSIONE!
CHE GRINTA INCENDIARIA GIANNA MARIA GARBELLI
IL
GIORNALE DI NAPOLI
LA DETERMINAZIONE DELLA GARBELLI Venezia,
di ANTONIO TEDESCO
Tra i film a Venezia, il film più vitale e coraggioso "TENTAZIONI
METROPOLITANE" della regista esordiente Gianna Maria Garbelli.
La regista che é pure protagonista del film, entra nello spinoso
argomento con determinazione e non eccede, come troppi suoi colleghi
in omissioni e sfumature.
L'
ECO DI BERGAMO
I PERSONAGGI FEMMINILI INVECE NON SI ARRENDONO:TENTAZIONI METROPOLITANE"
DI GIANNA MARIA GARBELLI - UNA RAGAZZA USCITA DAL CARCERE RIESCE A
COSTRUIRSI UN'ESISTENZA NORMALE VENEZIA, ACHILLE FREZZATO
Una figura forte, decisa, dalla volontà ferma e combattiva
é al centro di 'TENTAZIONI METROPOLITANE' un buon esordio:
un'opera degna, ben modulata, ricca di calore umano, dalle emozioni
forti, segnata dalla presenza di una figura estremamente vitale, che
non ammette sconfitte alle proprie scelte "coniuga una enorme
capacità narrativa con un discorso stilistico che visivamente
riporta all'underground americano.
L'ARENA
TENTAZIONI METROPOLITANE
VENEZIA, FRANCESCO SPECCHIA
L'UNICO FILM DECENTE VISTO A VENEZIA
LA
PADANIA
SCRIVO,PRODUCO,DIRIGO,RECITO "TENTAZIONI METROPOLITANE"
UN BEL FILM. M.Giulia Comolli.
Ho visto un bel film..."Ho scelto una storia dura, intensa, ma
che non prestasse il fianco al vittimismo: il piagnisteo é
estraneo alla milanesità, così come l'affannosa ricerca
di alibi e di giustificazioni per i propri errori e fallimenti...Non
era questa una storia da immaginare senza i sapori delle nostre nebbie,
senza la nostra drammaticità misurata, la nostra intraprendenza,
la nostra dignità, la nostra generosità..."
CIAK
LA RAGAZZA IN SCATOLA TENTAZIONI METROPOLITANE
Opera prima di Gianna Maria Garbelli, che ha ottenuto la collaborazione
di una star come Annie Girardot. La Garbelli é anche l'interprete
principale del film, sul difficile reinserimento nella società
degli ex detenuti. E' la storia di Alessandra, una ragazza che esce
dal carcere milanese di Opera dopo sette anni per detenzione di stupefacenti.
La gioia di semilibertà é però breve: ben presto
la ragazza si scontra con le diffidenze ed i rancori della gente e
gli abbandoni degli amici. L'unico punto di riferimento la madre.
NOCTURNO ITALIANO
LE TENTAZIONI DI GIANNA Milano, DAVIDE PULICI
Lei, Gianna Maria Garbelli, giovane e affascinante milanese doc, una
simpatia e un viso che ti stregano, il passato tuttavia lo minimizza,
assolutamente tesa e concentrata com'é a coccolare la sua ultima
creatura "TENTAZIONI METROPOLITANE" un lungometraggio, al
quale tiene come alla vita:giustamente, visto che lo ha concepito
e se l'é prodotto tutto da sola, dirigendo, sceneggiando, trovando
- 'con grande fatica' - i denari ed essendone l'interprete principale.
L'eclettismo del personaggio merita attenzione; anche e sopratutto
perché, a differenza delle miriadi di sedicenti "autori"'
che ingolfano il nostri cinema con pellicole minimali, mortalmente
piatte e noiose oltre che assai rozze per tecnica, la Garbelli possiede
una profondità ed incisività di contenuti (é
anche scrittrice) e una padronanza del linguaggio in senso stretto
cinematografico che non rendono affatto sprecato nel suo caso, il
ricorso al termine autrice. 'Tentazioni Metropolitane' vuole essere
una metafora spiega Gianna, la 'conquista di Alessandra Albani, la
protagonista , una detenuta semilibera che cerca di reinserirsi nella
società ma il cui sforzo viene continuamente demolito dall'arroganza,
dall'additamento di chi sta fuori e che considera, a torto, le persone
che hanno conosciuto il carcere un elemento disturbante, quasi irrecuperabile,
é la conquista che ognuno di noi si prefigge come traguardo
nella vita. Nella protagonista quindi, il pubblico può e deve
riconoscere i propri sforzi, la propria fatica e la propria voglia
di riprendersi la vita in mano...' La storia del film che tende ad
universalizzare il senso di quel che racconta - secondo le migliori
regole della drammaturgia classica -, Gianna l'ha scritta e diretta
ispirata alla varia umanita 'sommersa' degli ex-detenuti ai quale
la legge Gozzini consente di vivere in regime di semilibertà...
TENTAZIONI METROPOLITANE racconta i 100 minuti di storia in uno stile
rapido, spesso duro, ma anche ironico e sentimentale, riservando alla
sensibilità di Gianna l'onere di un ruolo principale oggettivamente
molto complesso ma da lei sostenuto in maniera del tutto naturale,
con piglio e la grinta delle grandi interpreti...sul resto é
bene si mantenga il silenzio; per non sciupare il fascino e le sorprese
di una storia non scontata, ricca di azione psicologica ma anche dove
quella reale ha il giusto rilievo, prima di tutto; e perché
il film, che ci piacerebbe esplodesse come evento in un futuro immediato,
impone assolutamente di essere visto, l'occasione sarà a Milano,
il prossimo 24 febbraio, quando TENTAZIONI METROPOLITANE", verrà
proiettato al 'De Amicis', nell'ambito della rassegna Patchwork -
Noi di Nocturno, di certo, non mancheremo.

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