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IL GIORNALE, ROMA - ITALY

Di Carlo Altoviti, 10 Nov.2001
COSI’ LE "TENTAZIONI METROPOLITANE"HANNO INCANTATO REBIBBIA E SGARBI.

Era un pubblico davvero particolare quello che venerdì sera ha assistito all’interno del nuovo complesso del carcere di Rebibbia alla proiezione del film <Tentazioni Metropolitane>, scritto, diretto e interpretato da Gianna Maria Garbelli.
Oltre 350 persone tra detenuti, operatori penitenziari, giornalisti, personaggi del mondo della cultura e della politica si sono dati appuntamento per visionare la pellicola girata nel’97 e ambientata a Milano.
Il film tratta la vicenda di una ragazza finita dietro le sbarre per spaccio e traffico di droga. Quando entra in vigore la legge Gozzini, la giovane vede aprirsi davanti a se’ le porte del carcere. Dopo alcuni anni di regime carcerario pieno, sconterà il resto della pena in un regime di semilibertà. Ogni sera, infatti, dovrà ritornare in carcere per dormire, ma intanto potrà rituffarsi nel mondo spacciatrice che vede, grazie alla legge Gozzini, spalancarsi le porte del carcere per poter tornare a lavorare e a condondersi tra la gente come un volto anonimo senza alcun marchio di infamia visibile.
Nonostante la produzione <autarchica> il film si avvale della partecipazione di alcuni attori di spessore. Un nome su tutti e’ quello di Annie Girardot che interpreta il ruolo della madre della reclusa. Alla serata di venerdì hanno preso parte anche i sottosegretari Vittorio Sgarbi e Nicola Bono che si sono dichiarati molto contenti dell’operazione. Così come hanno fatto anche i tanti detenuti presenti, colpiti dalla profondità delle emozioni che la pellicola e’ riuscita a trasmettere.L’ onorevole Sgarbi non si e’ lasciato sfuggire una considerazione sulla<fortuna> del film. Mi auguro, ha detto uno Sgarbi visibilmente commosso al termine della proiezione, che il film venga trasmesso al più presto sulle reti del servizio pubblico. Quella di Rebibbia e’ stata soltanto l’ultima tappa di un lungo viaggio affrontato dalla pellicola. <Tentazioni Metropolitane> ha, infatti, riscosso negli ultimi tre anni numerosi consensi. A iniziare dal festival di Venezia dove la pellicola e’ stata presentata all’interno della sezione <Panorama Italiano>. Tra i premi e riconoscimenti ottenuti ricordiamo quelli ottenuti al Festival di Annency, all’Alexandria film festival (Egitto) dove e’ stato segnalato come miglior sceneggiatura e al film festival di San Francisco dove e’ stato premiato come miglio opera prima. In attesa che la Rai tiri fuori dagli archivi <Tentazioni Metropolitane> la Garbelli ha iniziato a lavorare su un nuovo progetto. <Si tratta di un film sulla boxe>- ha spiegato l’attrice\regista-. Un lavoro che non posso non sentire molto visto che sono figlia e nipote di due campioni di pugilato. <Di pellicole sul mondo del ring – ha concluso la Garbelli – ne sono state girate tante: da kubrick a Scorsese, ma qui da noi il tema non e’ stato sfruttato a sufficienza>.


IL MANIFESTO, ROMA - ITALY
Di Silvana Silvestri Rome 10 Nov.2001
"TENTAZIONI"IN SEMILIBERTA’. UNA PROIEZIONE PER I DETENUTI DEL CARCERE ROMANO DI REBIBBIA: IL FILM DI GIANNA GARBELLI.
Una serata molto particolare di cinema si e’ avuta al carcere di Rebibbia con la proiezione di “Tentazioni Metropolitane”, il film di Gianna Garbelli
selezionato al festival di Venezia gestione Pontecorvo che dopo aver girato a lungo in vari paesi (appena presentato a Los Angeles e prima in Europa e in America) tornato in Italia dedicato al pubblico speciale dei detenuti (la RAI lo ha comperato e mai programmato). Il film ambientato infatti tra il Carcere di Opera e San Vittore di Milano racconta la storia di una detenuta in semilibertà, Alessandra, e del suo appassionato desiderio di tornare a vivere una vita normale. Carico di emozioni, film di attori e molto vicino al cinema di genere carcerario, ma anche al melodramma, con qualche flash di commedia erotica anni ’70 e’diretto prodotto e interpretato da Gianna Garbelli (con Fiorenza Marchegiani, una terrorista immersa in un vuoto che il nostro cinema difficilmente ha colmato, Annie Girardot e Maurizio Donadoni). L’idea le era venuta quando aveva incontrato in un bar alle 8 del mattino una ragazza vestita a festa per la sua prima giornata di libertà, un magnifico personaggio carico di aspettative. Girato nelle strutture carcerarie milanesi il film si concentra sulla fisicità delle emozioni tanto da rendere partecipe il pubblico, lavora forse inconsapevolmente sul genere e previlegia l’energia della detenuta nel ritrovare la sua strada contro le continue esperienze negative e respingenti che la società esterna le comunica.
Il pubblico dei detenuti scelti con criteri che ci sfuggono (nove le detenute, tutto il resto del pubblico proveniva dal reparto uomini dove si trova il cinema) ha reagito al film con grande trasporto, come dimostra anche il racconto di esperienze che e’ seguito alla proiezione (e i commenti in sala durante le proiezioni come si faceva una volta al cinema, incoraggiamento ai personaggi, sospiri e paragoni, tutto con molto garbo). In Italia il genere carcerario femminile non ha avuto un grande sviluppo, ma abbiamo un bel prototipo, “ Nella Città L’Inferrno” di Castellani nel ’58 e un film che ha raccolto con creatività le voci delle Vallette, “ le Rose Blu” di Emanuela Piovano. A Rebibbia, ci dice Luigi Giannelli, ispettore Capo ed esperto di cinema si sono già formati 6 proiezionisti. Nella sala di cinema che contiene circa 300 posti, si svolgono spettacoli teatrali,musicali e prima dell’arrivo dei proiettori 35 mm anche videoproiezioni. Abbiamo chiesto se non fosse un po’ troppo proiettare un film sulle carceri ai detenuti, ma ci hanno risposto che forse e’ proprio il posto adatto e le reazioni in sala sono state la prova. Tra gli invitati, i sottosegretari che hanno approffittato per fare un po’ di propaganda ( Vittorio Sgarbi che nelle carceri e’ di casa e Nicola Bono), Alain Elkan, Blasco Giurato, direttore della fotografia del film e i numerosi giornalistio sportivi supporter della regista, nipote figlia di campioni del pugilato (lei stessa campionessa juniores di pentathlon) al lavoro su un film sulla boxe.

LE TENTAZIONI DE IL GIORNO - NEW YORK
Di Gianluca Zavatta, 16 Ott. 2001
PERSONAGGI / LA REGISTA GARBELLI - DA MILANO AGLI STATES CON UN FILM DI SUCCESSO.

"Le dinamiche e la luminosità di Gianna Garbelli hanno letteralmente fatto cadere in trance la platea", sbotta a caldo Barry Chaitin dopo la proiezione a Palm Spring di "Tentazioni Metropolitane". <Avrei voluto che fossero presenti anche produttori e distributori sarebbe stati rapiti dalla pellicola come il magnifico pubblico del 13° meeting annuale dell'Associazione Americana di Psichiatria. Gianna Maria Garbelli. Milanese doc, bella, giovane e intraprendente, Gianna ha vinto la sua scommessa. Al suo primo film ha fatto un pieno di riconoscimenti, premi e pubblico. E ha sfondato anche sul difficile e chiuso mercato a stelle a strisce. <l'anno scorso, proprio in questo periodo, "Tentazioni Metropolitane" era in una trentina di sale. Non potrei essere più felice>, ci dice Gianna tra un aereo e l'altro per far rientro in Italia. <Dalla Mostra di Venezia, dove é stata presentata per la prima volta la pellicola, non mi sono fermata un attimo. Il mio film mi ha portato ovunque>. Dall'Egitto alla Germania, dalla Spagna agli Stati Uniti, la Garbelli ha mostrato il suo lavoro e con lui la nostra Milano. <La mia città la porto sempre dentro di me e mi piace pensare che oltre al film gli spettatori al cinema riescono ad aprezzare anche Milano>, dice orgogliosa Gianna. Il Comune, d'altra parte, é stato probabilmente il primo che ha creduto nel suo ambizioso progetto. La sponsorizzazione, infatti, é stata decisiva per l'inizio delle riprese. Gianna (nella foto), comunque, può dire di avercela fatta da sola. Lo ha scritto, prodotto, diretto e interpretato. <E' stata davvero un'operazione di una giovane filmmaker milanese>, ci tiene a sottolineare. Alfonso Arau, il regista di <Come l'acqua per il cioccolato>, alla prima new yorchese ha definito <Tentazioni Metropolitane> <un'opera prima matura: piena di energia e umanità>. Il <Los Angeles Times> ha scritto che é <un melodramma contemporaneo che dà il miglior sbocco ai diversi talenti della Garbelli, autrice, regista, attrice>. >Nonostante i riconoscimenti internazionali, devo togliermi ancora una soddisfazione - dichiara Gianna alzando un po' la voce -. La Rai ha acquisito i diritti di sfruttamento, ma non ha ancora trasmesso il film in prima serata. mi hanno congelata. L'ho portato per tutto il mondo, ma non riesco a raggiungere il pubblico Italiano attraverso laTV. Ti sembra giusto?> Alla domanda di Gianna sembra difficile dare una risposta positiva. Forse potrebbero riuscirci i dirigenti RAI. Intanto il 26 Ottobre > Tentazioni metropolitane> sarà proiettato all'interno del carcere di Rebibbia, mentre il 4 Nov Gianna volerà a Toledo per aprire un Festival Cinematografico. <Tra un viaggio e l'altro sto lavorando al mio nuovo progetto. Un film su mio padre e mio nonno campioni di boxe. Si chiama "il Combattente">. Con la solita grinta, Gianna sta cercando di mettere in piedi una produzione internazionale. Sarà indubbiamente un successo per lei e per la sua, nostra città: Milano.


BRADFORD- UK FILM FESTIVAL
RASSEGNA STAMPA IN BRADFORD- UK FILM FESTIVAL MARCH 2001
ENTUSIASMANTE - INTRIGANTE "Garbelli regista/attrice in una remarkable performance al suo debutto come regista/attrice, fiaba metropolitana, più di un riferimento a 'Pretty Woman" - lei si danna per ricostruire la sua vita." (BL)
The Shine Awards per il miglior Regista Europeo ha attratto 14 grandi films che promettono molto di più per il futuro dell'industria del Cinema.


ANSA- ITALIA MARZO 2000

CINEMA: OPERA PRIMA ITALIANA TROVA DISTRIBUTORE IN USA
(ANSA)- NEW YORK,29 MAR 2000 - L'opera prima di una regista italiana Gianna Maria Garbelli, ha trovato la via degli Stati Uniti dove sarà proiettato in decine di città. Si intitola "TENTAZIONI METROPOLITANE" è stato presentato a Venezia alla Mostra del Cinema e racconta la storia di una giovane che esce dal carcere dove ha scontato sette anni per narcotraffico beneficiando della semilibertà. 'C'è un accordo per la distribuzione 'ha detto la regista a New York. L'accordo - con la Vanguard che farà uscire il film in versione originale sottotitolata e con il titolo Inglese 'JAILBIRDS" - sarà firmato nei prossimi giorni, una volta stabilite le date di uscita, "probabilmente in autunno". E' raro che un film Italiano e sopratutto un'opera prima, trovi una distribuzione nel paese di Hollywood. Il regista mexicano Alfonso Arau, che in America ha sfondato con 'Come l'acqua per il cioccolato' ha definito Tentazioni Metropolitane una rara "opera prima matura: è pieno di energia e umanità e ora avrà la possibilità di essere visto negli Stati Uniti convincerà il pubblico come ha convinto me e i critici". Garbelli, stando al critico Kevin Thomas del "Los Angeles Times", ha creato un coinvolgente melodramma contemporaneo che dà il miglior sbocco ai suoi diversi talenti, autrice, regista,attrice' (ANSA) PAOLO ACCOLLA

LOS ANGELES TIMES
Sala di Proiezione - di KEVIN THOMAS
-by KEVIN THOMAS " GARBELLI HA UNA PRESENZA SCENICA PAZZESCA TI ASSORBE COMPLETAMENTE L'ATTENZIONE "
VISTO DAL CARCERE: Con "JAILBIRDS" (Sunset 5, Sabato e Domenica al 11:00) autrice, regista, attrice Gianna Maria Garbelli ha creato un avvincente melodramma contemporaneo che ci mostra con gran vantaggio i suoi talenti. Garbelli si é data il ruolo, di una ragazza sexy vibrante di vitalità che é stata in carcere per traffico internazionale di stupefacenti, ma che deve rientrare nel carcere di Milano al centro della città, ogni sera alle 22:00, deve per i prossimi 3 anni. " JAILBIRDS " può essere propriamente messo a confronto con " Straight Time "(Dustin Hoffman) nella descrizione di un ex-detenuto determinato a riprendersi la vita in mano nonostante la pressione dal passato da cui viene tentato . Garbelli ha una presenza scenica pazzesca. Annie Girardot é allo stesso, tempo efficace per la devozione alla causa dei figli nel ruolo della madre il suo vero ruolo principale. Anche se sono un po' troppi 110 minuti - il film sembra essere fatto anche per essere visto in due parti per la Televisione Italiana - ma - "JAILBIRDS" é il tipo di film che dovrebbe avere regolare proiezione nei Cinema.


USA TODAY
USA di SEAN O'NEILL "SENSIBILE IL PERSONAGGIO STUDIATO DA GIANNA MARIA GARBELLI"
Los Angeles. " JAILBIRDS " non é niente male, un film a basso costo e la Garbelli ha quattro ruoli in un colpo solo! A parte alcune differenze culturali (la prima frase di Federico é: che bel culo" e lei invece di schiaffeggiarlo, gli sorride e dice " beh& é molto che non me lo dicevano) il film é spontaneo quindi per il Pubblico Americano. Ad eccezione di Joe Bob & Co. Per loro l'infallibile festival di tette e culo che gira intorno al sensibile personaggio , che ti far perdere la testa nel migliore dei modi.
READER -USA


READER - USA
"UN FILM AVVINCENTE, IRRESISTIBILE"
" Los Angeles, by ANDY KLEIN JAILBIRDS" Una breve escursione nel surrealismo farmacologo é imbarazzante. Ma a parte questo cavillo a la familiarità con la materia, " JAILBIRDS " rimane un film avvicente, irresistibile.


13th WINE COUNTRY FILM FESTIVAL
Sonoma Valley, by STEPHEN ASHTON
Una brillante e giovane attrice-regista-autrice-produttrice - Gianna Maria Garbelli, ci porta la storia umana ed emozionante di Alessandra , dell'applaudito lungometraggio "JAILBIRDS" (TENTAZIONI METROPOLITANE), dalla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, per la "Prima" negli USA.


FREE LANCE IN SAN FRANCISCO

di MARY IANNICHERI - FREELANCE Sonoma Valley

'JAILBIRDS' 'TENTAZIONI METROPOLITANE' lungometraggio Ieri sera ho visto la Premiere per gli USA di un lungometraggio indipendente senz'altro quello con più grinta che abbia visto quest'anno. 'Jailbirds' o "Tentazioni Metropolitane' é un film Italiano scritto, diretto, prodotto e recitato superbamente da Gianna Maria Garbelli. E' un messaggio che ti fa aprire gli occhi é unico, così come l'autrice. Con coraggio e stile, ti manda un messaggio di speranza e forza di volontà. La trama ti tiene incollato allo schermo, - l'eroina Alessandra - recitata dalla Garbelli - ha charme e gusto per la vita che si fa amare immediatamente. La fotografia é straordinaria. La musica semplicemente meravigliosa. Non c'é da domande da farsi in questo forte ritratto senza compromessi. Lo raccomando ad un pubblico attento. La premiere é stata al Wine Country Film Festival, in un cinema all'aperto, qui nella Valle della Luna, al Jack London State Park. L'attesa era positiva e ci sono state osservazioni molto buone, che ci hanno fatto fare tarda notte. Il Console Generale d'Italia Sebastiano Salvatori, presentato da Gianna, dopo il film ha detto:"molto bene per una giovane trasmettere questo messaggio, incredibile. Lei é riuscita a rivoltare una tragedia in un messaggio positivo, cioé che ci si può redimere. La storia, la recitazione, la musica, hanno in comune grande forza e bravura. La conversazione poi é andata sulle scene più forti, ognuno la relazionata alla propria esperienza. Continuano oggi ad apparirmi alcune scene da pelle d'oca e lacrime. Una scena in particolare, l'incubo paranoico della droga, ossessionante, vero. Il nudo non era ostentato come tu puoi vedere nei film Americani, ma giustificato dalla storia e nel modo più artistico. Per qualsiasi é difficile tenere l'attenzione e l'enfatizzazione - del singolo spettatore - nel modo che lei ti porta con mano, come lei ha fatto con il personaggio con la storia, é sorprendente. La storia ti racconta che non importa perché e come hai sbagliato, l'importante e riprendersi la vita in mano, questo sì. Ho avuto l'onore di incontrare la Garbelli, dopo la proiezione e la mia impressione che lei come il personaggio che ha creato, ha molta personalità. E' dinamite, una star, con tanta vitalità gioiosa e determinazione che sono contagiose. Sono sicura che avrà successo nella sua avventura a Los Angeles nella serata speciale all'istituto Italiano di Cultura. Probabilmente sarà scoperta da un grande Studios, ma non so chi potrà fermarla. E oggi 15 Agosto 1999 di Mary IANNICHERI La cerimonia di premiazione con un po' di suspense per il film "JAILBIRDS" o 'TENTAZIONI METROPOLITANE' HA VINTO DUE PREMI: MIGLIOR OPERA PRIMA INTERNAZIONALE, MIGLIOR ATTRICE, PER GIANNA MARIA GARBELLI. Il debutto Statunitense é stato sponsorizzato dal Comune di Milano e dall'Olympia Fotocronache. Garbelli che ha fatto un bella impressione con la sua grinta e la sua sbalorditiva presenza scenica, da star. Il 13° festival Annuale al Wine Country Film Festival é stato un successo ed un tributo alla carriera a Mr. Borgnine per il contributo al Cinema e Teatro.


AMERICA OGGI/ MAGAZINE stampato in USA con REPUBBLICA

CINEMA "JAILBIRDS" opera prima di Gianna Maria Garbelli verrà distribuito in USA in autunno: voglia di vivere, determinazione e coraggio, fuori e dentro lo schermo, per mano di una giovane filmmaker italiana IL CORAGGIO DI GIANNA New York, 9 APRILE 2000 di Francesca Guerrini UN film che parla di prigione, di traffico di droga ma anche di semilibertà e di reinserimento dei detenuti nella società. Temi attuali sia in Italia che negli Stati Uniti dove, la legge Gozzini da una parte e le polemiche sui reati commessi dai detenuti on parole, monopolizzano il dibattito politico giuridico. Tematiche così scottanti che il film scritto, diretto, interpretato dalla milanese Gianna Maria Garbelli ha colpito al cuore gli americani tanto che che verrà distribuito in Usa il prossimo autunno."Non è un film politico, è un film che parla di speranza, di voglia di vivere, è la storia di una donna che ha energia e passione", spiega Gianna Maria Garbelli in un caffé di Times Square. "Tentazioni Metropolitane-Jailbirds" racconta la storia di Alessandra Albani che, dopo aver scontato 7 anni di carcere per narcotraffico, ottiene la semilibertà grazie alla Legge Gozzini. Tutte le mattine uscirà dal carcere di Opera, alla periferia di Milano, per tornarvi la sera. Alessandra è impaziente di ricominciare a vivere, di fare nuove amicizie, di dimenticare il suo passato. La sua gioia però non durerà a lungo. Fuori, oltre le sbarre del carcere, Alessandra dovrà affrontare non solo tentazioni, ma anche delusioni, rancori e la diffidenza di chi non crede a una detenuta in semilibertà. Un'opera prima italiana che raggiunge i canali della distribuzione in Usa non accade tutti i giorni e Gianna non nasconde la gioia e la soddisfazione. "Ho fatto tutto da sola, ho scritto, diretto, interpretato, ho fatto i salti mortali per raccogliere i soldi, ho convinto la troupe e il cast che vede Annie Girardot interpretare il ruolo della madre ", racconta Gianna Maria Garbelli che ha studiato al Lee Strasberg Theatre Institute ed è osservatore membro dell'Actor's Studio, "ma poi ho anche seguito il film portandolo ai festival in giro per il mondo... e ora beh, sono proprio contenta, intanto però penso già al prossimo progetto" Gianna è un fiume di parole e di energia, di coraggio e di voglia di farcela "Sto correndo come una pazza dalla California a New York, da Cannes a Milano... meno male che c'è la salute" conclude con una risata contagiosa. Unico vero rammarico di Gianna, che ha una solidissima esperienza teatrale e televisiva, il fatto che il film acquistato dalla Rai non sia ancora stato trasmesso dalle televisione pubblica italiana ma giaccia nei magazzini, in attesa di non si sa bene cosa. "Quando gli americani mi chiedono le percentuali di ascolto del film dico che la Rai non l'ha ancora mandato in onda perché ha comprato i diritti solo 3 mesi fa", dice Gianna Garbelli, "non posso certo dire che invece sono passati tre anni.... dico tre anni! Mi vergogno a spiegare che la televisione italiana compra con i soldi pubblici i diritti di trasmissione di un film e poi non lo trasmette...". Se l'Italia gira le spalle ai propri talenti, l'America non aspetta altro che accoglierli. E così il film di Gianna ha lasciato i Navigli di Milano per approdare a Hollywood, dove i dirigenti della Vanguard, casa di distribuzione con un occhio attento ai film indipendenti, non hanno perso tempo a proporre un contratto. Una determinazione, quella di Gianna, che somiglia molto a quella della protagonista del suo film e infatti il finale della storia è positiva perché "io sono un'ottimista, sono positiva" conclude la giovane filmmaker italiana. "Il personaggio di Alessandra è stato un'apparizione", spiega la regista, che ha presentato il film alla Casa Italiana della New York University, "Una mattina ero in un bar a Milano, lungo i Navigli, a un certo punto era una ragazza molto bella, molto appariscente, truccatissima con tacchi a spillo incredibili. Ha cominciato a mangiare un croissant dietro l'altro... insomma una figura che non si poteva ignorare... abbiamo cominciato a parlare e mi ha spiegato che quella era la sua prima mattina in semilibertà. Ecco, in quell'istante ho pensato che fosse l'inizio di una storia e che lei fosse un personaggio incredibile". Gianna ha cominciato quindi ha intervistare direttori di carcere, guardie, detenuti, avvocati e assistenti sociali cercando di raccogliere materiale per il suo film. Un lavoro di ricerca che l'ha portata a contatto di storie dure, violente e dal finale a volte tragico che non hanno però scalfito il suo entusiasmo. E alla fine il coraggio premia... il pubblico americano vedrà la storia di Alessandra detenuta in semilibertà che non rinuncia a costruirsi una nuova vita e vedrà la pellicola di Gianna, forte, diretta e solare. Due storie, lo stesso film e un solo grande coraggio.
LA REPUBBLICA
GIANNA MARIA GARBELLI. SARA' PRESENTATO A VENEZIA NEL "PANORAMA ITALIANO". ANNIE GIRARDOT NEL CAST ALE, EX CARCERATA IN CERCA D'AMORE STORIA DI UNA RAGAZZA IN SEMILIBERTA' ROMA, DI MARIA PIA FUSCO

STORIA DI ALESSANDRA (Ale), ragazza in semilibertà. Dopo aver scontato sette anni di carcere per narcotraffico, grazie alla legge Gozzini esce per vivere la giornata fuori, ma solo fino alle 22:00 quando scatta il rientro a San Vittore. E' la storia di "TENTAZIONI METROPOLITANE", un film che, fatto raro in Italia, é stato scritto, diretto e interpretato da una donna , Gianna Maria Garbelli, che, se non bastasse, lo ha anche prodotto con i soldi dell'articolo 28. Trentenne, nata a Varese, cresciuta a Milano, un paio d'anni all'Actor's Studio a New York, attrice in teatro e tv, la Garbelli é stata folgorata dall'idea del film 3 anni fa" Una mattina presto, al bar del Triestino sui Navigli,entra una ragazza truccatissima, tacchi a spillo, minigonna esagerata, calze e body di pizzo alla "non-ti-vedo-ma-ti-indovino. Fumava, si agitava, non riusciva a stare ferma finché un'orrenda smagliatura sulla calza l'ha distrutta. Mi ha fatto simpatia. Le ho chiesto da dove veniva, così tutta schizzata:era il suo primo giorno di semilibertà. Colpita dall'incontro,la Garbelli ha cominciato una lunga indagine alla ricerca di testimonianze di gente nella stessa situzione della ragazza. Gente che ha pagato con la legge, ma deve ancora pagare con la società. Lo sforzo di reinserimento di un ex detenuto, che si trova ad affrontare le diffidenze, le paure, i pregiudizi, le tentazioni, può essere disperato. E credo per le donne sia ancor più difficile che per gli uomini. C'é una frase - gliel'ha segnalata l'ex brigatista rosso Franceschini, uno dei tanti interlocutori che la Garbelli ringrazia nei titoli di coda - che appare nel film ed é molto significativa: "Mi hanno condannato, mi hanno incarcerato, mi hanno come si dice risocializzato. Tutto é così perfetto. Ma c'é qualcuno fuori che per me sia pronto?" Il cinema racconta spesso le vittime, io ho cercato che cosa c'é dentro qualcuno che sta dalla parte sbagliata. Alessandra ha sbagliato senza neanche la giustificazione dell amiseria Lei e il fratello Roberto (Dario D'Ambrosi vengono da una pura famiglia meneghina, ceto medio borghesia. Milanesi di una Milano malata di yuppismo, cedono all'illusione dei soldi facili. Ale non si droga, ma trova l'occasione giusta con il narcotraffico ed entra in contatto con la vecchia mala milanese, niente da invidiare a quella napoletana. Il fratello é suo complice, ma prende male l'esperienza e quando Ale esce il rapporto é pessimo, dice la Garbelli. Il primo giorno si semilibertà per Ale é il più felice della vita. Ricca di entusiasmo e di energia, é pronta a ricominciare, ma la felicità dura poco: ostacoli in famiglia, malgrado la solidarietà della madre (é Annie Girardot), dignitosa e forte, ma incapace di aiutare i figli; ostacoli per il lavoro; ostacoli nell'amore, perché incontra un caro giovanotto farmacista (Maurizio Donadoni) ma non si sente neppure di raccontargli la verità e si infila in montagne di bugie;ostacoli con il passato, perché l'ex compagna di cella Marina (Fiorenza Marcheggiani) é diventata una nemica ansiosa di vendetta. Marina e Ale hanno vissuto un momento d'amore in carcere, dove l'amore omosessuale é un fatto normale, nella solitudine ci si può innamorare anche di un gatto. Per Ale é un momento per Marina é qualcosa di più profondo e non le perdona l'abbandono. Del resto sono due caratteri e due storie diverse. Marina é un exbrigatista, non sa cosa vuole dalla vita, mentre Ale, delinquente comune, lo sa benissimo. Vuole l'amore e la normalità di una famiglia Racconta l'autrice e sottolinea che "TENTAZIONI METROPOLITANE" non é un film politico. E' duro perché c'é la crudeltà del carcere, dalla drogata che muore perché si inietta droga con una Bic, ai nudi mortificanti e dolorosi delle perquisizioni. Però é anche una storia solare e piena di emozioni. So che é criticabile il'en ralenti', ma l'ho usato quando Ale esce dal carcere di Opera, perché mi piace dilatare i momenti della felicità. E con la vitalità di Ale voglio lasciare un messaggio positivo e di speranza. Grazie a mio fratello Alberto musicista e chansonier a Parigi, ho avuto la collaborazione di Robert Mouyren, autore di quella musica antillese che si chiama zouk.La vitalità di Ale é la stessa della Garbelli. tenace, diretta e simpatica
TALENTO DELLA GARBELLI VERSO UNA NARRAZIONE A COLPI DI EMOZIONI Venezia, PAOLO D'AGOSTINI
Riuscito e portatore di una certa personalità, di una forza che l'autrice e protagonista forse non sa ancora gestire, il primo film pensato, scritto e diretto e interpretato da Gianna Maria Garbelli. Dove Alessandra chiede e ottiene la semilibertà con diritto di lavorare fuori dal carcere dove é rinchiusa per traffico di droga. Il 'prima' é un'intelligente scelta di sceneggiatura prima che di regia, dato per scontato mentre il film comincia in modo diretto e con precisione di annotazioni psicologiche ed ambientali - a partire dal tentativo di riscatto del personaggio. La vocazione, forse anche il talento di Garbelli verso una narrazione a colpi di emozioni decise, verso un melodramma dal taglio incalzante e senza mezze misure , molte situazioni e molti personaggi, quasi tutti quelli che incontra sul suo percorso: la famiglia (Annie Girardot) é la madre coraggio, la compagna di cella brigatista che s'innamora di Lei (Fiorenza Marcheggiani) e più di tutti il farmacista (Maurizio Donadoni) che rappresenterebbe la nuova pagina bianca ma puntualmente la delude: quando lei passa dalle bugie alla verità. Non male il modo finale di risolvere il finale il pentimento del conformista che - forse si forse no- proverà ad essere il principe azzurro di questa Cenerentola Padana.

IL GIORNO - LA NAZIONE - IL RESTO DEL CARLINO - ITALIA
MARZO 2000 IL FILM REALIZZATO DALLA GIOVANE GIANNA MARIA GARBELLI, COMPERATO E MAI TRASMESSO DALLA RAI, HA TROVATO UN DISTRIBUTORE E USCIRA' NEGLI STATI UNITI "TENTAZIONI METROPOLITANE", MIRACOLO AMERICANO

Dall'inviato GIAMPAOLO PIOLI NEW YORK __ E' una ragazza che ce la fa. Vince la sua sfida col carcere. Non l'aiuta nessuno. Si riscatta da sola e torna a respirare col sorriso l'aria di una Milano senza sbarre. Una storia intensa. Un film pulito. Una bella prova d'attrice. l'opera prima della giovane regista e protagonista Gianna Maria Garbelli (già in mostra a Venezia) è stata presentata l'altra sera alla New York University dopo il successo al Festival di San Francisco. Kevin Thomas del Los Angeles Times l'ha definito Nei prossimi giorni la Garbelli che ne è anche la produttrice firmerà un contratto di distribuzione con la Vanguard per portare il film, interpretato anche da Annie Girardot, in una trentina di sale americane a partire dal prossimo autunno. E' una sorta di fenomeno per una pellicola italiana, costata 2 miliardi, frutto di una produzione totalmente indipendente, trovare spazio negli Stati Uniti. Sicuramente un buon segno. Certo un'indicazione che serve imprenditorialità , molta grinta e non perdersi d'animo per vendere i nostri film all'estero. La Rai che ha acquisito i diritti di da due anni, non l'ha ancora messo in programmazione anche se la tematica che affronta, quella della semi-libertà per una trafficante di droga è decisamente attuale e al centro di grandi polemiche. Come mai ? Nel presentare la Garbelli al pubblico newyorkese il regista Alfonso Arao( Come acqua per il cioccolato) ha definito il suo film che nella versione inglese con i sottotitoli si chiamerà con la Girardot nei panni della madre della protagonista è stato girato a San Vittore e in tutta Milano. Affronta i problemi della sessualità e di reinserimento delle detenute e le differenze tra quelle politiche e quelle comuni come Alessandra che ha scontato 7 anni per traffico internazionale di stupefacenti e tenta disperatamente di riprendersi la vita in mano perché la società non ti perdona anche se hai pagato con la legge.

IL GIORNO
SI RIVELA LA REGISTA GARBELLI VENEZIA, MORANDO MORANDINI
L'esordiente milanese, Gianna Maria Garbelli ha fatto tutto da sola: non soltanto l'ha scritto, diretto e interpretato, ma, almeno a livello organizzativo, s'é l'é prodotto, procurandosi gli aiuti di cui aveva bisogno, compreso quello dell'amministrazione penitenziaria di Milano. Storia di una giovane donna che esce dal carcere di Opera dopo aver scontato quattro dei sette lunghi anni per narcotraffico, "Tentazioni Metropolitane" ha una qualità rara nel cinema italiano di oggi: la grinta. E' generoso, istintivo, determinato, aperto alla vita come il suo personaggio, sostenuto da un ritmo energico e affannoso: i controlli. Sgradevole come la materia e l'ambiente che racconta, ma aperto alla speranza: é la storia di una che ce la fa.
IL TAM TAM DI VENEZIA RULLA ORMAI PER LE "PUPE BATTAGLIERE" COME GIANNA MARIA GARBELLI VENEZIA, MARIO NICOLAO
Sembra già finita la breve stagione delle attrici italiane nevrotiche e rachitiche, con gli occhi grandi, luminosi, inespressivi come quelli dei .... Il tam tam di Venezia rulla ormai per le "pupe battagliere" come Gianna Maria Garbelli, di voce e di immagine , che lascia immaginare film rozzi e sfrontati, ma vivi almeno e, non ripiegati su sé stessi, come certe pellicoline in bianco e grigio, che ormai caratterizzavano il film giovane italiano(ci dispiace per Margherita Buy e il capostazione).
REGIA, SCENEGGIATURA, INTERPRETAZIONE,DAVVERO UN ASSO PIGLIATUTTO L'esordiente milanese, ha rivelato ritmo, intuito e mano sicura. Milano, ADELAIDE MURGIA,
Da "Panorama Italiano" approda al De Amicis "Tentazioni Metropolitane" di Gianna Maria Garbelli che si impegna su tematiche attualissime quali le difficoltà del reinserimento nella società che incontrano gli ex-detenuti accolti con differenza da parenti e amici. E' il caso di Alessandra ( interpretata dalla regista) che ha scontato a Opera 7 anni per narcotraffico e ottiene la semilibertà prevista dalla legge Gozzini; intrigante il rapporto con la compagna di cella ex-brigatista. Nel cast Fiorenza Marcheggiani, Rosalina Neri, Paolo D'Agostino, Dario D'Ambrosi, Annie Girardot. Il film della Garbelli é stato ben accolto al Lido. L'esordiente milanese, ha rivelato ritmo, intuito e mano sicura.
LA RIVELAZIONE GARBELLI C'E' BOXING GIANNA E RILANCIA MILANO VENEZIA, GUIDO GEROSA
Milano sta ridiventando la città del cinema italiano, dopo essere stata negli anni cinquanta e sessanta l'ispiratrice di Visconti "Rocco e I suoi fratelli e Antonioni "Cronaca di una amore" "La Notte"...ora sta dividendo alla moda con il lavoro dell'applaudita Gianna Maria garbelli, un'autentica milanese dei navigli. La giovane Gianna Maria Garbelli, autrice di "Tentazioni metropolitane" esprime tutto l'ottimismo e la vitalità dello spirito milanese prima che Tangentopoli la umiliasse. Questa ragazza brillante, che ha un viso radioso, un approccio superottimistico e parla come il popolo di Porta Ticinese, ha studiato all'istituto teatrale di Lee Strasberg a New York ed é stata osservatore membro dell'actor(s Studio. Parla l'inglese meglio che nel dialetto di Porta Ludovica e ha sempre fatto teatro e tv, anche i "Promessi Sposi" di Nocita...Nel suo film, che é carcerario ma sopratutto sociale, ha fatto tutto: la protagonista, la regista, la scenografa, la sceneggiatrice, la costumista. Uscendo un mattino all'alba dalla sua casa sui Navigli ha visto una bella ragazza e le ha domandato:'Da dove arrivi?" "Da Opera" E' una discoteca?". no, un carcere. Di qui é nata la storia di una narcotrafficante che fa quattro anni di prigione, esce grazie alla legge Gozzini e affronta la difficile Milano Bronx degli anni novanta.Garbelli ha fatto un ottimo film ma sopratutto ci crede......Ho potuto toccare con mano che il cinema italiano é pieno di risorse. La gente é generosa. A Milano mi hanno ceduto i loro appartamenti per girare, cosmo succedeva ai tempi del Neorealismo, e , ne é venuto fuori un film ricco.Ha contribuito alle musiche mio fratello Alberto, - canta il tema del film - con il Compositore Robert Mouyren ma io non sono nepotista .E' il miracolo del cinema italiano. E di miracolo a me sembra si debba parlare, anche se molti pensano che il nuovo cinema italiano non decolli.eppure é interessante.

IL SECOLO XIX
IL CASO 4 Aprile 2000
Martedì L'America adotta una regista italiana. Di F FRANCO PANTARELLI New York. Ci sarà presto un nuovo film italiano nelle sale cinematografiche americane, e sarà un opera prima: "Tentazioni Metropolitane" di Gianna Maria Garbelli. La Vanguard lo distribuirà in autunno con il titolo "Jailbirds". Non é una cosa facile, come si sa entrare nel mercato americano, e ancor meno facile (anzi rarissimo) lo é per un'opera prima. Garbelli ci é riuscita grazie ai suoi numerosi apprezzamenti ottenuti dal suo film, che il critico del Los Angeles Times ha definito < un coinvolgente melodramma contemporaneo che mostra gli svariati talenti dellaregista-attricie>. Anche Alfonso Arau, regista di "Come l'acqua per il cioccolato", se n'é tanto innamorato da presentarlo personalmente a una proiezione organizzata a New York, ma anche grazie a una tenacia e determinazione non comuni. racconta Garbelli. Lo ha venduto alla Rai, ma ì suoi funzionari non si sono ancora decisi a mandarlo in onda, e nemmeno fare qualsiasi promozione: aggiunge piccata la regista. In fondo la storia di lei, produttrice-regista-attrice-distributrice alle prese con i meccanismi soffocanti e in qualche modo perversi del mondo del cinema, somiglia un po' a quello di Alessandra, la protagonista di "Tentazioni Metropolitane", almeno nel senso che la vita, per ognuno di noi, costituisce un groviglio dal quale é estremamente difficile districarsi. Anche perché bisogna mettere nel conto le nostre debolezze e, per l'appunto, le. Alessandra é condannata a dieci anni per traffico di droga. Ne trascorre sette nel carcere di Opera e poi ottiene la semilibertà per i restanti tre. Esce dalla prigione timorosa di ciò che l' aspetta, comincia la sua nuova vita sempre in bilico fra paura gioia, si gode quasi fisicamente (qui Garbelli attrice é bravissima a mostrare ciò che succede "dentro" al suo personaggio) gli spazi riconquistati, anche se le sue giornate si svolgono in una Milano periferica e deprimente, e inevitabilmente avviene lo scontro con la realtà. Chi é stato in prigione non é facilmente accettato dal "domani", mentre lo "ieri" é sempre in agguato. Così lei deve inventarsi una vita finta e prende a viverla "a corrente alternata". Per la gente nuova che incontra, fra cui un bravo ragazzo. E per la gente vecchia, come la madre, il fratello che é stato in prigione come lei, l'ex complice che vuole coinvolgerla di nuovo, i compagni di lavoro che "sanno". Riuscirà a cavarsi da questo intreccio? Non ve lo diciamo perché uno di questo giorni la Rai potrebbe tirare fuori questo bel film dal magazzino.

PRESENCES DU CINEMA
VENICE LA SELECTION ITALIENNE TOUTE LE REST, SAVOIR FARE, COURAGE D'ALLER TROP LOIN, DE COURIR LOIN DE MODES MINIMALISTES, SEX APPEAL, TOUT CELA, C'EST LE RESULTAT DE SE PROPRES DONS. Venezia, LORENZO CODELLI
J'ai vu TENTAZIONI METROPOLITANE", dirigé,produit, ecrit et joué par Gianna Maria Garbelli, en ignorant tout de cet auteur protéiforme. Qui se déchaine splendidement dans lo role d'une blond, prisonniere, qui obtient un semiliberté et chaque jour sort de la prison pour aller a travailler et retrouver quelque lambeau de sa vie interrompue des années avant, pour une histoire de drogue. L'histoire hypermelodramatique est des nos jours, dans un Milan devasté et polychrome: mais la tension constante d'une centaine de clous narratifs (explosion d'eros, lesbien ou hetéro, haines, amities, fuites et retrouvailles inespérées) evoque plutot certains feuilletons de Matarazzo années cinquante. Et le ritme un peu emphatic mais endiablé doit bien quelque chose a Kazan...Je suis allé ensuite consulter la biographie de l'auteur dans le dossier de press (certainment tapé à la machine par elle-meme, contient sa signature autographe, son adress, ses numeros prives del telephone et de fax) et j'ai découvert que Gianna Maria Garbelli avait travaillé pendant trios ans avec Lee Strasberg à l'Actor's Studio, avait joué aussi diverses piè ces au Strasberg Theatre. Voilà d'où lui vient cette insolite, spasmodique identification avec la protagonist, son étude approfondie d'un cas limite.


TELE+

TENTAZIONI METROPOLITANE STORIE DI ORDINARIA DISCRIMINAZIONE SOCIALE,DOVE IL PASSATO PUO' IMPEDIRE LA NASCITA DI UN NUOVO PRESENTE G. Lam.
by, G. Lam.
Le vie della giustizia giudiziaria sono infinite, quelle della giustizia sociale no. Se lo stato può, dopo una condanna, perdonare chi ha infranto le sue leggi, l'uomo difficilmente é disposto a concedere una seconda opportunità a chi sa di avere sbagliato. Questa in breve, é la storia di Alessandra. Ex-narcotrafficante pentita, dopo aver scontato la sua pena, crede di poter ricominciare una nuova vita senza però aver fatto i conti contro muri di pregiudizi che ben presto la circonderanno. Il passato, come spesso accade, ritorna prepotentemente minando le basi per un nuovo futuro, ma questa volta non ha fatto i conti con la grande voglia di vivere di una donna rinata.


GENTE
Parla Gianna Maria Garbelli, il volto nuovo del Cinema Italiano "CHI FA DA SE' FA PER QUATTRO:interpreto, dirigo, sceneggio, produco il mio film" Nel film "Tentazioni Metropolitane", la Garbelli ha fatto tutto da sola:attrice,regista, sceneggiatrice e produttrice. "da anni sognavo di fare un film tutto mio", dice. "L'occasione mi si é presentata conoscendo una detenuta in semilibertà". "Dal papà, ché é stato un pugile famoso, ho ereditato la grinta".
Di MIMMO PACIFICI Milano
E' un volto nuovo del Cinema Italiano. E nel suo primo film non é solo l'attrice protagonista ma é impegnata come regista, sceneggiatrice e anche come produttrice:lei é Gianna Maria Garbelli, il suo film "Tentazioni Metropolitane" che é stato presentato alla Mostra del Cinema Di Venezia nella sezione "panorama italiano", tra gli interpreti c'é anche la famosa attrice francese Annie Girardot. I critici hanno detto che il film é una rivelazione e che Gianna Maria Garbelli mostra di possedere una qualità rara nei giovani attori italiani: la grinta. "la grinta non mi é mai mancata", dice Gianna Maria. C'é voluta determinazione per realizzare questo mio lavoro che ho curato dalla A alla Zeta, dimostrando a me stessa e poi agli altri che con, le idee, credendo nel lavoro e con una dose d'intraprendenza si può fare un buon film. Può darsi poi che un' di grinta, diciamo così, l'abbia avuta in eredità da mio padre, Giancarlo Garbelli, che é stato un celebre campione di pugilato negli anni Cinquanta e Sessanta Gianna Maria Garbelli é nata a Milano 33 anni fa, ha esordito in palcoscenico con Ernesto Calindri, ha studiato recitazione negli Stati Uniti, ha partecipato a film per la Televisione e ha recitato a lungo nei teatri italiani. Poi a dato vita a Tentazioni Metropolitane, il trampolino di lancio tra gli addetti ai lavori del cinema, una scommessa con il pubblico che potrà vedere il film a Milano per la fine di febbraio e poi nel resto d'Italia. La incontro per conoscere più da vicino la Sua storia e per parlare del suo primo film. Un film, dico, che lei ha scritto, diretto, interpretato e prodotto. Insomma quattro "ruoli" in un colpo solo. Non é poco No, ma dopo anni di gavetta sulle spalle ho sentito la necessità di crescere come artista e di rischiare in prima persona, dice Gianna Maria Garbelli. Avevo un'idea molto buona, che mi ha spinto verso la strada poco facile di fare un film tutto mio. Un'idea che é nata in sostanza per un incontro particolare che ebbi qualche tempo fa a Milano. Mi trovavo in un bar alle otto di mattina e mentre facevo la colazione vidi entrare una ragazza: mi colpì per il suo modo di vestire appariscente, per il suo trucco esagerato, per il suo nervosismo, come se fosse felice e inquieta insieme. Ci mettemmo a parlare, lei mi spiegò di essere una detenuta del carcere milanese di Opera. Proprio quella mattina aveva beneficiato della condizione di semilibertà. Era piena di entusiasmo, ma con una certa paura per le difficoltà di ricominciare a lavorare e di inserimento, poi alle dieci di sera doveva tornare a dormire in carcere. diceva che dopo aver commesso un errore, desiderava riprendersi la sua vita in mano Da questo incontro é nata l'idea per il film? domandiamo. Sì, perché dopo aver parlato a lungo con la ragazza e ascoltato la storia della sua vita, dice Gianna Maria Garbelli, cominciai a riflettere sul nostro colloquio. era lo spunto per scrivere il copione di Tentazioni Metropolitane. Al centro del film c'é proprio l'universo di una giovane detenuta di nome Alessandra( la mia parte) che, dopo aver ritrovato in parte la sua libertà, é alle prese con diffidenze, incontri difficili e cocenti delusioni da superare. E' la storia in pratica della sua capacità di reagire e del coraggio di liberarsi delle trappole del suo passato, perché vuole conquistarsi il futuro. In senso più ampio, credo che nella vicenda della protagonista, si possa vedere una metafora del modo in cui i traguardi, gli obiettivi e le conquiste autentiche della vita sono difficilissimi da raggiungere. La mia voglia di recitare e di scrivere mi ha accompagnato sin da ragazzina....Mi traferii a New York, per studiare cinema e teatro nella prestigiosa scuola di Lee Strasberg: fu un'esperienza importante...Dalla mentalità statunitense ho appreso un certo pragmatismo che mi é stato utile, continua Gianna Maria Garbelli tornata infatti in Italia, sono stata quasi sempre in tournée con il teatro, ho preso parte ad alcuni film televisivi. Ma poi ho pensato che fosse necessario crearmi da sola la mia opportunità, con tenacia e puntiglio. Per scrivere la storia della protagonista del film, una detenuta in semilibertà alla coraggiosa conquista del suo futuro, mi sono informata: volevo dare di lei e della realtà che la circonda uno sfaccettato ritratto psicologico e sociale. Ho intervistato perciò alcuni detenuti, e ottenuto permesso di poter girare all'interno del carcere. Considerando le critiche positive che il film ha ricevuto alla Mostra del Cinema di Venezia, non posso che essere soddisfatta di questo mio esordio, specialmente del fatto che sia stata definita una storia piena di generosità e di grinta: i miei sentimenti che ho messo nel film.


THE BUSINESS OF FILM - USA
CANNES,
ELSPETH TAVARES
JAILBIRDS (Tentazioni Metropolitane) esplora il limbo delle circostanze basate sulla vera e inattaccabile Legge Italiana Gozzini.
Il Film é stato presentato la prima volta alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica a Venezia e ha ricevuto critiche lusinghiere e in seguito all' uscita in Italia. A Cannes'98 Jailbirds partecipa al Programma MEDIA , una pan-Europea promozione di film in co-produzione. Sulla esperienza di Gianna Maria Garbelli (G.M.G. Productions) la su a preparazione viene dal teatro, cinema e televisione. Diplomata al Lee Strasberg Theatre Institute (New York) e osservatore membro dell' Actor's Studio (New York), Garbelli ha anche lavorato con il New York Strasberg Theatre e a Milano al Piccolo Teatro e Teatro Nuovo. La sua esperienza da Brecht 'La Moglie Ebrea' a Cocteau ' La Voce Umana' e di Noel Coward 'Spirito Allegro' indicano le intenzioni dei toni e approccio della Garbelli al suo debutto in celluloide.
Scrivendo la sceneggiatura da suggerimenti veri, recitando la protagonista, promuovendolo, distribuendo e vendendo JAILBIRDS fa seguire un forte caso per il Ministero Italiano di Giustizia, perspicace a prestarsi come supporto del film, ad espandere il mito della Legge Gozzini. Nella storia di Alessandra, recitata dalla stessa Garbelli, una ragazza che é parzialmente uscita dal carcere dopo 7 anni da una sentenza di traffico di droga. Ancora in semilibertà per altri 3 anni ha la possibilità di lasciare la prigione di San Vittore a Milano durante il giorno per lavorare, ma ogni sera alle dieci, deve ritornare nella sua cella.
Mentre questa "Cenerentola" cerca di ricostruire la sua vita sociale, si confronta con ostilità, tradimenti, diffidenze, tentazioni, vendette. In questo schema contro lei é incluso l'indimenticabile fratello (Dario D'Ambrosi), lo spacciatore (Paolo D'Agostino), che fa parte anche lui del programma di semilibertà, la compagna di cella Marina (Fiorenza Marcheggiani) e un rivenditore trafficante in armi Francis (Stephane Ferrara). Marina, ex-terrorista non ha perdonato il suo forte ma momentaneo intimo abbandono che le ha unite per una notte e la sua complicità con Francis suo precedente compagno del periodo terrorista, cospirano una trama contro di lei. La Madre (Annie Girardot) e l'amore che le interessa (Maurizio Donadoni) provvedono ad essere l'unica risorsa di speranza e credo. Come scrittrice, Garbelli ha creato un personaggio simpatico in Alessandra che con misura usa l'arma della seduzione, amore e fede in se stessa, per combattere se stessa contro questa trama. Motivata dalla performance di Beckett 'Aspettando Godot' a Salone Pier Lombardo, non recitata dai veri prigionieri del St. Quintin Jail Drama School. La Garbelli dirige ad evitare un finale scontato. Questi desideri di evitare le ovvietà sono evidenti in tutti e due gli stili e temi. Alla fine di ogni scena, i caratteri, sono fotografati con emozione, rinforzando sopratutto il senso del film sulla semilibertà e delle forze cospiratrici.
Scene di sensualità erotica ed eccitante senza declinare nella volgarità, mentre l'approccio della regia alle scene di omosessualità, esprime una realtà comune tra i prigionieri, stressando dall'assenza di decisioni e di libertà nella vita di Alessandra.


MEDIA PROGRAMME "THE MARKETPLACE - OLANDA
Cannes,
MARISA van ANDEL
GMG PRODUZIONI - Gianna Maria Garbelli può molto bene essere il miglior esempio di vero Produttore Indipendente Europea. E' alla prima volta al MIP, dove ha presentato il suo primo lungometraggio 'TENTAZIONI METROPOLITANE' (Jailbirds) al mercato internazionale.
Gianna Maria Garbelli non ha solo prodotto e diretto il film; ha anche scritto la sceneggiatura, recitato la protagonista e ora lo promuove, lo distribuisce e lo vende. Ambientato nei sobborghi di Milano, "Jailbirds" é la storia di Alessandra, una ragazza che esce parzialmente dal carcere dopo sette anni per la sentenza di traffico di droga. Ancora in semilibertà per altri tre anni, gli é data la possibilità di lasciare il carcere durante il giorno, ma ogni sera alle 22:00 lei deve essere di ritorno in cella.
Mentre prova a ricostruire la sua vita sociale, si confronta con ostilità, diffidenze, rancori, vendette e tentazioni. Annie Girardot interpreta il ruolo della madre della prigioniera. Il Film é stato presentato alla Mostra di Venezia ed ha ricevuto delle lusinghiere critiche e così all'uscita Cinema in Febbraio.
Per avere informazioni e incontrare la produttrice-distributrice-regista-attrice protagonista, vieni al MEDIA.


MIP TV - TBI TELEVISION BUSINESS INTERNATIONAL - U.K.
GIANNA MARIA GARBELLI HA LA SUA SOCIETA' DI PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE, GMG.
GMG Produzioni di Gianna Maria Garbelli sta dimostrando a pieno la sua creatività e la versatilità al marketing al MIP-TV.
Garbelli non ha solo prodotto e diretto il lungometraggio Tentazioni Metropolitane (Jailbirds), ma lo ha anche scritto, recitando il ruolo della protagonista e ora lo promuove, lo distribuisce e lo vende. 'La reazione a Cannes é stata molto forte e incoraggiante" dice Garbelli, che é la movie-star nel ruolo di Alessandra, una donna ancora in semilibertà per traffico di droga e tenta a ricostruire la sua vita. "Io sto costruendo un mormorio che é iniziato al MIFED".


KING
GIANNA MARIA GARBELLI L'ESUBERANZA
Milano, DARIO BIAGI
"MI PIACE MUOVERMI, ADORO BALLARE, HO UNA GRANDE ENERGIA FISICA, SONO FIGLIA DI ATLETI" SONO INSONNE LE MIE SCENEGGIATURE, LE STENDO DI NOTTE, A MANO CON GOMMA E MATITA" L'HO FACCIO PER PASSIONE! CHE GRINTA INCENDIARIA GIANNA MARIA GARBELLI


IL GIORNALE DI NAPOLI
LA DETERMINAZIONE DELLA GARBELLI
Venezia, di ANTONIO TEDESCO
Tra i film a Venezia, il film più vitale e coraggioso "TENTAZIONI METROPOLITANE" della regista esordiente Gianna Maria Garbelli. La regista che é pure protagonista del film, entra nello spinoso argomento con determinazione e non eccede, come troppi suoi colleghi in omissioni e sfumature.


L' ECO DI BERGAMO
I PERSONAGGI FEMMINILI INVECE NON SI ARRENDONO:TENTAZIONI METROPOLITANE" DI GIANNA MARIA GARBELLI - UNA RAGAZZA USCITA DAL CARCERE RIESCE A COSTRUIRSI UN'ESISTENZA NORMALE VENEZIA, ACHILLE FREZZATO
Una figura forte, decisa, dalla volontà ferma e combattiva é al centro di 'TENTAZIONI METROPOLITANE' un buon esordio: un'opera degna, ben modulata, ricca di calore umano, dalle emozioni forti, segnata dalla presenza di una figura estremamente vitale, che non ammette sconfitte alle proprie scelte "coniuga una enorme capacità narrativa con un discorso stilistico che visivamente riporta all'underground americano.


L'ARENA
TENTAZIONI METROPOLITANE VENEZIA, FRANCESCO SPECCHIA
L'UNICO FILM DECENTE VISTO A VENEZIA


LA PADANIA
SCRIVO,PRODUCO,DIRIGO,RECITO "TENTAZIONI METROPOLITANE" UN BEL FILM.
M.Giulia Comolli.
Ho visto un bel film..."Ho scelto una storia dura, intensa, ma che non prestasse il fianco al vittimismo: il piagnisteo é estraneo alla milanesità, così come l'affannosa ricerca di alibi e di giustificazioni per i propri errori e fallimenti...Non era questa una storia da immaginare senza i sapori delle nostre nebbie, senza la nostra drammaticità misurata, la nostra intraprendenza, la nostra dignità, la nostra generosità..."


CIAK
LA RAGAZZA IN SCATOLA TENTAZIONI METROPOLITANE
Opera prima di Gianna Maria Garbelli, che ha ottenuto la collaborazione di una star come Annie Girardot. La Garbelli é anche l'interprete principale del film, sul difficile reinserimento nella società degli ex detenuti. E' la storia di Alessandra, una ragazza che esce dal carcere milanese di Opera dopo sette anni per detenzione di stupefacenti. La gioia di semilibertà é però breve: ben presto la ragazza si scontra con le diffidenze ed i rancori della gente e gli abbandoni degli amici. L'unico punto di riferimento la madre.

NOCTURNO ITALIANO
LE TENTAZIONI DI GIANNA
Milano, DAVIDE PULICI
Lei, Gianna Maria Garbelli, giovane e affascinante milanese doc, una simpatia e un viso che ti stregano, il passato tuttavia lo minimizza, assolutamente tesa e concentrata com'é a coccolare la sua ultima creatura "TENTAZIONI METROPOLITANE" un lungometraggio, al quale tiene come alla vita:giustamente, visto che lo ha concepito e se l'é prodotto tutto da sola, dirigendo, sceneggiando, trovando - 'con grande fatica' - i denari ed essendone l'interprete principale. L'eclettismo del personaggio merita attenzione; anche e sopratutto perché, a differenza delle miriadi di sedicenti "autori"' che ingolfano il nostri cinema con pellicole minimali, mortalmente piatte e noiose oltre che assai rozze per tecnica, la Garbelli possiede una profondità ed incisività di contenuti (é anche scrittrice) e una padronanza del linguaggio in senso stretto cinematografico che non rendono affatto sprecato nel suo caso, il ricorso al termine autrice. 'Tentazioni Metropolitane' vuole essere una metafora spiega Gianna, la 'conquista di Alessandra Albani, la protagonista , una detenuta semilibera che cerca di reinserirsi nella società ma il cui sforzo viene continuamente demolito dall'arroganza, dall'additamento di chi sta fuori e che considera, a torto, le persone che hanno conosciuto il carcere un elemento disturbante, quasi irrecuperabile, é la conquista che ognuno di noi si prefigge come traguardo nella vita. Nella protagonista quindi, il pubblico può e deve riconoscere i propri sforzi, la propria fatica e la propria voglia di riprendersi la vita in mano...' La storia del film che tende ad universalizzare il senso di quel che racconta - secondo le migliori regole della drammaturgia classica -, Gianna l'ha scritta e diretta ispirata alla varia umanita 'sommersa' degli ex-detenuti ai quale la legge Gozzini consente di vivere in regime di semilibertà... TENTAZIONI METROPOLITANE racconta i 100 minuti di storia in uno stile rapido, spesso duro, ma anche ironico e sentimentale, riservando alla sensibilità di Gianna l'onere di un ruolo principale oggettivamente molto complesso ma da lei sostenuto in maniera del tutto naturale, con piglio e la grinta delle grandi interpreti...sul resto é bene si mantenga il silenzio; per non sciupare il fascino e le sorprese di una storia non scontata, ricca di azione psicologica ma anche dove quella reale ha il giusto rilievo, prima di tutto; e perché il film, che ci piacerebbe esplodesse come evento in un futuro immediato, impone assolutamente di essere visto, l'occasione sarà a Milano, il prossimo 24 febbraio, quando TENTAZIONI METROPOLITANE", verrà proiettato al 'De Amicis', nell'ambito della rassegna Patchwork - Noi di Nocturno, di certo, non mancheremo.

 

 





 

 

 

 





 

 

 

 





 

 

 

 

 

 

 








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