PRODOTTO DA GIANNA MARIA GARBELLI
PER G.M.G. PRODUCTIONS
SCRITTO E DIRETTO DA
GIANNA MARIA GARBELLI
Protagonista:GIANNA MARIA GARBELLI
Partecipazione straordinaria di: ANNIE GIRARDOT




NOTE DELL'AUTORE E REGISTA:
GIANNA MARIA GARBELLI

Sforzo di reinserimento di una detenuta in semilibertà continuamente demolito dall'arroganza, dall'additamento della nostra società che considera, a torto, chi ha conosciuto il carcere un elemento disturbante, quasi irrecuperabile.
L'opinione pubblica(vedi giornali), ha pregiudizi e non ama i semiliberi o la gente che ha fatto il carcere per i più svariati motivi.
Questo film vuol essere una metafora, la conquista di Alessandra detenuta semilibera, è la conquista che ognuno di noi si prefigge come traguardo nella vita...LE REGOLE DELLA LEGGE GOZZINI NEL CINEMA NON SONO MAI STATE USATE - L'IDEA E' INEDITA. Nella protagonista il pubblico deve riconoscere il suo sforzo, la sua fatica, la sua voglia di riprendersi la sua vita in mano, deve quindi risultare simpatica altrimenti lo stesso pubblico la rimanda volentieri in galera... Marina ha meno speranze dentro di sè, ha 40 anni ed ha fatto più carcere, per un ideale (giusto o sbagliato che sia, noi non lo commentiamo) ha un linguaggio pìolitichense, fa un lavoro diverso da Ales, è più rispettata dalla società comunque...Alessandra è un ex narcotrafficante ...Marina ex terrorista ha fatto la lotta armata...stando in galera ha conosciuto l' amore omesessuale. Marina non sà cosa farà, o vorrà dalla vita...si è però aggrappata all' amore di Alessandra.

LO STILE é quindi rapido perché l' orologio scandisce il tempo, le azioni ripetute, danno il senso della fatica (le firme, i tram sù e giù, le perquisizioni, la sezione semiliberi, il controllo della polizia) e quanto sia duro conquistare il traguardo sino alla fine in cui Ale comprende che deve farcela da sola. L'uomo è un animale che sopravvive a tutto.

DURO perché nelle chiusure di scena i personaggi sono fotografati con emozione, sentimento, odio-amore-comprensione-incomprensione-solidarietà-indifferenza etc...

IRONICO nelle situazioni più drammatiche l'uomo ride per esorcizzare il dramma che sta vivendo (scuola napoletana, o il classico Chaplin)

SENTIMENTALE perché per essere vincente la protagonista usa le armi della seduzione per farsi voler bene, ha bisogno di fiducia quindi di amore che io non dòper scontato...nemmeno alla fine per non cadere nel luogo comune e vissero felici e contenti, ma perché da soli non ce la si può fare (è sempre una metafora) tanto meno Alessandra, spera però nel suo... Godot. Ho visto al Salone Pier Lombardo con la regia di Beckett "Aspettando Godot", gli attori erano gli ergastolani della prigione di St. Quintin Drama Workshop. Chi meglio di una semilibera quindi ancora detenuta a tutti gli effetti può esprimere l' ansia della attesa del suo Godot?!

FILM DENSO DI ATMOSFERE di luci chiare solari, ma anche di controluci per meglio sottolineare gli stati d' animo dei personaggi, il romanticismo, la solitudine, la metropoli che corre dove ognuno si chiude poi nelle proprie case... il sesso...

ATTORI tutti cooprotagonisti essenziali, debbono esprimere il carattere del personaggio scritto in Sceneggiatura, entrano ed escono nella vita di Ales. Credo che nessuno sia un bel ruolo...ma spero buoni attori che sappiano entrare nel personaggio.

LA SESSUALITA' erotica mai volgare e fine a sé stessa, ci saranno specchi-controluci. Il nudo quando è totale è umiliante(perquisizioni). Il pubblico per amare questo personaggio la vuole vedere sempre alla prova.

AMORE OMOSESSUALE in carcere e' un fatto che succede, l' amore con Marina e' fatto di incertezze, tentennamenti, dolcezze, tutto questo provoca dell' erotismo.

LA POLITICA non ha nulla a che fare con questo film- il personaggio di Marina è più erudito, Alessandra la stima, ha un linguaggio più prolisso rispetto a Marina di poche parole ma incisive. Quando Alessandra mostra la sua indifferenza perché vuol divorare la vita, c'é incomprensione fra loro...così tutte e due vivono la loro semilibertà, aggrappandosi ad un amore qualunque sesso abbia...Marina non sà cosa farà o vorrà dalla vita...Alessandra sì, una casa normale, una vita normale, un lavoro, un amore... Federico è un personaggio brillante, una che ha fatto molto carcere può innamorarsi solo di una persona con l'aria pulita, ma allegra, brillante, tenera, un po' folle, che però si tira indietro la prima volta per paura... poi quando si accorge di essere innamorato supera le barriere dei luoghi comuni, Federico é la sua speranza... quando lui si ritira, lei cede a Francis per disperazione.

DROGA Ale cede a Francis in cambio di una libertà fasulla, di una fuga con passaporto falso. Francis gli viene presentato da Marina perché ha avuto contatti quando faceva la lotta armata, si serviva della malavita. Perciò lo conosce. Lo indica ad Alessandra perché lei si sfoga delle sue miserie e dei suoi sforzi non riconosciuti...Marina stessa pensa che Alessandra non ce l'ha farà.

TENTAZIONI...METROPOLITANE vuol dire, che le conoscevo bene anch'io e me ne sono servita a suo tempo...forse lui può aiutarti...si vendica con la pallottola per l'indifferenza di Alessandra. C'è una grande diversità, fare il carcere come ex-narcotrafficante...per aver fatto la lotta armata, anche se la società non condivide rispetta...Non ci sono personaggi perdenti, ci sono mondi diversi, così com'é nella nostra società...Alessandra la risolve così, è in quella situazione, Marina anche...tutti i personaggi anche...come ognuno nella vita risolve i suoi problemi per arrivare a dei traguardi. La vita è interpretazione. Il cinema é interpretazione della vita. Il teatro è rappresentazione. Questa metafora ognuno può usarla a sua descrizione...Ale è vincente, ma ne passa di tutti colori...non è un eroe! Costi quel che costi vuol vivere una vita che non ha mai vissuto...é però sola. Marina è sola anche lei, e in più si innamora di una donna che non ha l'amore lesbico come obiettivo (quando era in carcere non c'era altro, né per Alessandra, né per Marina, a tutte e due sono sempre piaciuti gli uomini, ma per Marina è una rivelazione), Marina è più disincatata verso la vita...
E siccome il caso é l'espressione massima del desiderio: Alessandra incontra Federico...è provato che chi ha subito lunghe detenzioni, difficilmente le ha superate senza un affetto. Da soli si ricade...con qualcuno vicino, no.

LA MUSICA, sarà importantissima, rock, blues, etnie diverse.


Grazie per avermi letto. GIANNA MARIA GARBELLI



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